Salone di Ginevra 2013 nel segno dell’ambiente

Motori | Automotive nel segno della green economy

L’auto verde conquista il centro della scena. Esteso il Padiglione 6. Un tetto fotovoltaico di 15000 pannelli fornirà parte dell’energia necessaria

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L’Ottantatreesima edizione del Salone di Ginevra – aperto al pubblico dal prossimo 7 marzo e aperto fino al 17 – è segnato dal verde fin dal manifesto, realizzato dall’Agenzia Havas Worldwide di Ginevra e vincitrice del bando pubblico in virtù del fatto che il board ha apprezzato la modernità del soggetto e il riferimento cromatico alla “questione ambientale, la cui importanza non ha limiti”.

110000 metri quadri complessivi, 5000 metri quadri più dello scorso anno; 900 auto esposte, con 260 espositori e una “waiting list” non del tutto esaurita. Questi i numeri della kermesse svizzera, che avrà un prestigioso prologo la sera del 4 marzo, con l’elezione dell’Auto dell’Anno 2013 dalla giuria di 59 giornalisti di tutto il mondo. Poi, il 5 e 6 marzo si terrà la consueta preview per la stampa, prima dei 10 giorni aperti al pubblico.

Il tema ambientale lo scorso anno aveva motivato la giuria a proclamare la Opel Ampera/Chevrolet volt quale Car of the Year del 2012, ma quest’anno le auto ecologiche, mosse con motorizzazioni alternative o con motori alimentati con carburanti prodotti da fonti rinnovabili, abbandonano la “separatezza” del 2009, seguita dall’emersione del 2010 e del 2011, fino allo stand apposito nel 2012.

L’edizione 2013 segnerà l’ingresso delle auto “verdi” nel Padiglione 6, il padiglione principale, esteso di ben 5000 metri quadri, per poter soddisfare di più le richieste di accesso degli espositori, 260 brand automobilistici che mostreranno al pubblico 900 modelli, di cui il 10% sono auto ecologiche con motorizzazione alternativa.

«È chiaramente evidente che questo tipo di autovetture sono completamente integrate tra i prodotti offerti dai costruttori e sono oggetto dell’interesse di tutti i visitatori, non solo di coloro i quali sono coinvolti nei movimenti ecologisti o di chi è solo tecnologicamente orientato verso le novità» ha dichiarato Maurice Turrettini, presidente del Salone di Ginevra.

Una sensibilità che si estenderà sicuramente non solo a causa della crisi economica, quanto per il progressivo aumento del prezzo del petrolio, che imporrà un incremento della ricerca e dell’applicazione di motorizzazioni alternative.

Ma una svolta che impone a tutti una revisione del modo di pensare l’impatto ambientale delle attività. Se ne è fatto carico perfino il Palexpo di Ginevra che, in collaborazione con Geneva Industrial Services (l’utility dell’amministrazione ginevrina che si occupa di energia e servizi sul territorio), ha recentemente inaugurato l’impianto fotovoltaico più esteso della Svizzera, costituito da 15.000 pannelli a copertura di ben 48.000 metri quadri del tetto del complesso espositivo. Una parte importante dell’energia necessaria alle attività espositive sarà prodotta da questo impianto, con una importante riduzione dell’impatto ambientale.

Insomma, Ginevra, Automobili e ambiente diventano sempre più elementi di un’equazione rivolta al futuro, quando l’inquinamento sarà solo un ricordo.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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