Ginevra: svelata “LaFerrari”, erede della ‘Enzo’

Il Presidente Montezemolo l’ha definita “La massima espressione dell’operato della nostra azienda”. Dopo mesi di attesa e di anticipazioni, debutta la nuova supercar stradale di Maranello, in grado di erogare 963 CV.

 

Scelta "originale" per la scelta della denominazione della nuova berlinetta di Maranello: LaFerrari. Foto
Scelta “originale” per la scelta della denominazione della nuova berlinetta di Maranello: LaFerrari.

Il 5 marzo, al Salone di Ginevra, è stata presentata ufficialmente la nuova Ferrari stradale, in anteprima mondiale. L’erede della “Enzo”, una volta tolto il velo rosso che celava agli occhi della stampa presente all’evento le sue forme, non ha deluso le attese, risultando innovativa per stile, soluzioni meccaniche ed elettronica.

Ben 700 le richieste arrivate da tutto il mondo da parte dei collezionisti di vetture marchiate “Cavallino Rampante”, risultate però troppe, a causa della tiratura limitata della supercar modenese. “LaFerrari” sarà infatti prodotta in soli 499 esemplari, che saranno assegnati a seconda della fedeltà dei clienti i quali – per poter ambire ad acquistare il nuovo modello – devono già possedere non meno di altre due vetture di Maranello.

La nuova creatura di Maranello ha stupito tutti non solo per le forme, anche per il nome. La sigla “F150”, prevista da molte riviste del settore automotive, è stata infatti accantonata e sostituita da un nome vero e proprio, “LaFerrari”. Il Presidente del Cavallino Rampante, Luca Cordero di Montezemolo, ha così spiegato il motivo di tale scelta: “Abbiamo voluto chiamare questa vettura ”LaFerrari” perché è la massima espressione delle eccellenze della nostra azienda: l’innovazione tecnologica, le prestazioni, lo stile avveniristico, le emozioni di guida che sa trasmettere. E’ una vettura straordinaria, destinata ai nostri collezionisti, che ha in sé le soluzioni tecniche che in futuro saranno applicate ai modelli della gamma e costituisce il termine di confronto per tutto il settore. ‘LaFerrari’ – ha concluso Montezemolo – rappresenta le migliori capacità progettuali e realizzative di tutta la nostra azienda, incluse quelle acquisite in Formula 1, un patrimonio di conoscenza unico al mondo”.

Malgrado l’opinione di Montezemolo, ci chiediamo però se da ora in poi verranno prodotte vetture di qualità inferiore, con dotazioni più modeste, non in grado di superare la berlinetta presentata a Ginevra. Sarebbe invero un controsenso, soprattutto perché ogni casa automobilistica cerca sempre di superarsi sotto ogni profilo. E a Maranello dubitiamo siano propensi ad arretramenti rispetto alle caratteristiche de ‘LaFerrari’. Al netto delle difficoltà di ordine semantico, che inevitabilmente si porranno quando si parlerà di questa vettura.

Nonostante qualche perplessità sulla denominazione della nuova rossa, dai dati ufficiali diramati da Maranello, ‘LaFerrari’ risulta essere una difficile concorrente nel segmento dei “diamanti a quattro ruote”. Il motore V12 di 6.3 litri V12, montato in posizione centrale, eroga 800 cavalli a 9.250 giri, con una coppia massima di 900 Nm, un rapporto di compressione di 13,5:1 e un rapporto di 128 cavalli/litro. In coda al cambio derivato da quello usato in F1, un motore elettrico da 120 KW (163 CV) è stato affiancato all’unità endotermica, facendo schizzare la potenza complessiva del propulsore a ben 963 cavalli. Le batterie del motore elettrico sono riposte nel pianale e sono ricaricate a ogni frenata modulata dal conducente. L’intero pacchetto pesa una sessantina di chili.

‘LaFerrari’ risulta avere un baricentro più basso di 35 millimetri rispetto alla ‘Enzo’, risultando in tal modo migliorata l’aderenza e la compostezza per il baricentro più basso, ma anche il rollio laterale, grazie anche anche alla maggiore rigidità torsionale della scocca, cresciuta del 27%, e quella flessionale del 21%, rispetto alla progenitrice. Il rapporto di distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno è di 41:59, dovuto anche alla collocazione del V12, posto nel posteriore della vettura.

L’intera impostazione de ‘LaFerrari’ risulta essere marcatamente corsaiola, visto che la vettura ha beneficiato dell’intervento di Rory Byrne in fase progettuale. Byrne, artefice dei successi dell’era Schumacher dal 1999 al 2004, ha potuto godere del riscontro di due collaudatori di eccezione, i due piloti ufficiali del team di Formula 1 del Cavallino Rampante, Fernando Alonso e Felipe Massa, i quali hanno potuto imprimere sulla vettura un apporto decisivo per esaltarne le qualità sportive.

La nuova berlinetta sarà venduta a un prezzo di circa 1,5 milioni di euro, ma è certo che il valore di quest’opera d’arte, di questo gioiello su quattro ruote subirà nel tempo la sorte delle opere d’arte, quella di venir veder lievitato il proprio prezzo e valore.

 

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@GiacomoRauli

Giacomo Rauli

Studio comunicazione, ho la passione delle auto in ogni forma e maniera. Il mio interesse per il giornalismo mi dà la possibilità di occuparmene. Su THE HORSEMOON POST scrivo di F1, Mondiale Rally e automobili, in fondo è un modo diverso per continuare a giocare con le macchinine...

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