Sicilia, quarto addio per Marianna Caronia: ha lasciato anche il Pid

Marianna Caronia, ex deputato regionale e presidente del Movimento “Amo Palermo” ha deciso di abbandonare il PID accusando Saverio Romano di “opportunismo”. Dove andrà?

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E dopo aver abbandonato il Movimento per le Autonomie, il Popolo della Libertà e l’Unione di Centro, Marianna Caronia ha deciso di fare altrettanto con i Popolari di Italia Domani.

Insomma, come si dice a Palermo, l’ex deputato regionale non ha “risetto” – ovvero non riesce a trovare la giusta collocazione. E dove andrà? Perché da qualche parte dovrà pur andare… Se lo chiedono in tanti nel capoluogo siciliano (e se stessimo parlando di calcio e non di politica, i bookmaker sarebbero già scatenati).

Partiamo, comunque, dal motivo dell’addio. Lo ha rivelato la stessa Caronia a BlogSicilia: «Il risultato delle ultime elezioni è stato umiliante. Mi sono spesa in prima persona mentre il leader del partito, Saverio Romano, si è candidato con il Popolo delle Libertà. Mai c’è stato un confronto sulla possibilità di confluire nel PDL. Il gruppo parlamentare non ha mai fatto una riunione per decidere cosa fare».

In pratica, la figlia di Giuseppe Caronia – ex guida della Uiltrasport, cui la donna deve molto in termini di consenso avuto nel corso degli anni – ha deciso di mollare il partito del ministro dell’agricoltura dell’ultimo governo Berlusconi perché delusa dal suo (presunto) “opportunismo”.

Così ha deciso. Ma l’udienza non è tolta. Perché ora si cerca di capire a chi si affiancherà la Caronia, che ha nel suo ricco palmares anche la vicesindacatura di Palermo nella seconda fallimentare amministrazione Cammarata, con tanto – anche in quel caso – di dimissioni.

Anche allora, nell’agosto 2011, tra l’altro, si parlò insistentemente di una sua separazione dal partito di Saverio Romano, offesa dall’assenza di difesa da parte del PID nella vicenda della delega all’ambiente revocata dal sindaco del capoluogo siciliano ma, poi, si optò per la quiete, almeno apparente.

Adesso, invece, si parla persino di un suo avvicinamento al Megafono di Rosario Crocetta, il governatore siciliano, ma la presidente del movimento Amo Palermo, con cui si è candidata nelle amministrative del giugno 2012, l’ha bollata come «menzogna bella e buona, senza alcun fondamento». A quanto pare, la Caronia – che è stata anche assessore provinciale per un mese nel 2008 – vorrebbe dedicarsi al rafforzamento territoriale della sua creatura politica.

Come da prassi, alcune reazioni negative erano attese dopo la decisione della Caronia. Riportiamo quella più ironica e graffiante, di Totò Cordaro, capogruppo del Cantiere Popolare all’Assemblea Regionale Siciliana, secondo il quale, «dopo tre cocenti delusioni elettoralielezioni amministrative a Palermo, elezioni regionali e elezioni per il Senato della Repubblicacomprendiamo, facendo appello alla carità cristiana, lo stato d’animo dell’amica Marianna Caronia. La sua fuoriuscita sa di tutto, tranne che di politica».

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@waltergianno

Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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