Fognini concede il bis, battuto anche Berdych, ora c’è Gasquet

Altra grande prova dell’azzurro, che si sbarazza del gigante ceco in meno di un’ora e mezza

 

Sognare non costa nulla e ora Fabio Fognini può davvero iniziare a farlo, grazie a una prova maiuscola nell’ottavo di finale del Rolex Masters di Montecarlo, contro un impacciato e falloso Tomas Berdych, liquidato con un perentorio 6-4 6-2. Il tennista di Sanremo ha conquistato così la più importante vittoria della carriera che gli consente di staccare il pass per i quarti.

Ad attenderlo ci sarà il rovescio al fulmicotone del satanasso Richard Gasquet, che si è sbarazzato del croato Marin Cilic con un 7-5, 6-4. I precedenti non sono certo a favore di Fognini: due sconfitte in altrettanti incontri disputati: 6-1, 6-0 a Mumbai nel 2007, 6-2 6-1 a Sydney l’anno scorso, ma ora la situazione è certamente diversa. Si rivede così finalmente un italiano nei quarti a Montecarlo dopo otto anni: l’ultimo era stato Volandri, sconfitto 6-2, 6-3 da Juan Carlos Ferrero nel 2005, dopo averli giocati anche nel 2003 perdendo 6-1, 6-3 da Vincent Spadea.

Per Fognini è la seconda vittoria contro un Top-10, la prima sulla terra (2-22 il record): il precedente successo è quello contro Verdasco al primo turno a Wimbledon nel 2010. Con questo successo il tennista ligure dovrebbe entrare per la prima volta tra i top-30 e salire al numero 28 del mondo (entrerebbe in top-25 raggiungendo la semifinale).

L’azzurro accede così per la prima volta ai quarti del Masters 1000 monegasco, giocando una partita quasi perfetta, sin dall’approccio iniziale; poi, seguendo un’accurata strategia, ha costretto il gigante ceco a correre all’impazzata, giocando sempre in recupero e in allungo col dritto, aprendosi la strada a soluzioni vincenti di rovescio incrociato e deliziose palle corte.

Ero sceso in campo sapendo di potergli fare male su questa superficie” ha detto Fognini in conferenza stampa “dovevo approfittare delle poche occasioni in cui avevo il punto in mano, perché Berdych tira talmente forte che non lascia il tempo di pensare e ti costringe a giocare molto in difesa. Oggi però sono riuscito a farlo giocare male“. Artefice del successo è stato sicuramente il servizio, più solido e continuo rispetto ad altre occasioni. “Più che servire in modo potente ho pensato di farlo in maniera più ponderata ed intelligente, cercando di variare molto per non concederli punti di riferimento. Fortunatamente è andata bene” ha riconosciuto il tennista di Sanremo, bravo a mantenere calma e concentrazione anche dopo aver ceduto l’immediato contro-break nel secondo game e dopo il “warning” per “time violation” al quinto gioco (“Ero andato a controllare il segno” ha provato a giustificarsi con il giudice di sedia Pascal Maria) e la palla-break mancata con un gratuito di dritto.

Ora ad attendere Fognini un match duro, ma alla sua portata, che potrebbe proiettarlo in semifinale e, come detto, tra i top 25. E allora, Forza Fabio!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

AC

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Alessandro Ceci

Sono laureato in Scienze della Comunicazione e ho collaborato con diverse testate nazionali, occupandomi di cronaca locale. Nel 2012 mi sono trasferito a Milano per completare la mia formazione. Da sempre appassionato di calcio, ho curato la pagina sportiva della redazione di Frosinone per “Il Tempo” di Roma. Nello stesso periodo ho collaborato con Tuttosport come corrispondente del Frosinone Calcio. Sono cresciuto a "pane e pallone", ma mi interesso di tennis, basket e volley. Su THE HORSEMOON POST scriverò di palle (calcio, tennis, basket e volley)...

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