A Milano il Wired NextFest, primo festival dell’innovazione made in Italy

Il meglio dell’innovazione italiana e internazionale si riunisce nel capoluogo lombardo per il primo festival organizzato da Wired Italia

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Dal 30 maggio fino al 1° giugno si tiene a Milano il Wired NextFest, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il gruppo editoriale Condé Nast e il comune del capoluogo lombardo, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica italiana e di diffondere le idee che cambieranno il futuro della cultura digitale.

La manifestazione  si svolge nel polo museale scientifico di via Palestro, costituito dal Museo di storia naturale e dal Planetario Ulrico Hoepli, e vedrà l’alternarsi di incontri, lectio magistralis, conferenze, dibattiti, reading, workshop, durante cui grandi aziende e startup si confrontano con studenti, professionisti e ricercatori. La partecipazione è aperta anche alle scuole, anche primarie, perché nel calendario delle attività sono previste speciali iniziative come visite guidate, laboratori e animazioni. Ciascun innovatore ha a disposizione, negli appositi speakers’ corner, 30 minuti di “celebrità” per far conoscere la propria esperienza e condividere la propria idea di innovazione.

Il festival è cominciato ieri con i “saluti istituzionali” in video di Luca Parmitano, l’astronauta che trascorrerà sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nella giornata del debutto l’intervento di Bruce Sterling, scrittore di fantascienza e critico della rete. Sterling, creatore della prima copertina del primo numero di Wired USA, ha ripercorso la storia del del magazine nato vent’anni fa con il direttore del festival, Carlo Antonelli.

Vari i protagonisti del mondo della comunicazione e della tecnologia che si confronteranno all’interno dei workshop in programma, in cui si discuterà su come sfruttare la crisi economica e finanziaria per crescere e innovare, su ricerca scientifica e su nuove tecnologie applicate alla creatività. Si parlerà di quanto le startup abbiano bisogno di terreno fertile per crescere ed investire e di come sarà rivoluzionata l’agenda digitale italiana.

Nell’ultima giornata si dibatterà di “Tecnologia e democrazia: identità e diritti digitali” con il giurista Stefano Rodotà, ma anche di “Informazione e potere: E-Democracy e altri luoghi comuni tascabili” con il giornalista radiofonico de “La Zanzara” (Radio 24) Giuseppe Cruciani. 

Il Wired NextFest è anche entertainment live: Alessio Bertallot, conduttore radiofonico di “RaiTunes”, allieterà i presenti con la musica del futuro trasmessa dal Planetario. Come ogni evento digital che si rispetti, il festival potrà essere seguito e commentato su Twitter con l’hashtag #wirednextfest.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Claudia Fiume

Laureata in comunicazione con una tesi sul rapporto tra il reale e l'immaginario nel cinema, ho collaborato per alcune testate online come web content editor. Collezionista di immagini sul desktop e di ricettari disordinati su cui annotare imprese culinarie più o meno riuscite. Quando non faccio niente di tutto questo, twitto in modo compulsivo di tv, attualità e social media. Su THE HORSEMOON POST scrivo di tutto questo, ma anche di cinema e lifestyle.

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