Francesca Schiavone saluta Parigi. Troppo forte Vika Azarenka

Al Roland Garros la bielorussa travolge l’ex campionessa del 2010 con un perentorio 6-3, 6-0, in poco più di un’ora di gioco.

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La cavalcata di Francesca Schiavone sul rosso di Parigi si arresta bruscamente. I sogni di gloria dell’azzurra si infrangono contro la potenza devastante di Viktoria Azarenka che lascia solo le briciole alla tennista milanese.  Per la Schiavone, poco da recriminare: tiene botta fino al 3-3, prima di subire nove game consecutivi; se si tiene il servizio una sola volta in tutta la partita (nel game d’apertura), è dura tenere a bada la scatenata bielorussa, che raggiunge per la terza volta i quarti al Roland Garros. Questo è l’unico Slam in cui non è mai arrivata in semifinale: i due quarti disputati li ha persi rispettivamente da Dinara Safina (2009) e Na Li (2011).

La Azarenka entra in campo con le idee molto chiare e inizia a dettare legge fin da subito. Al terzo game strappa il servizio all’azzurra. La bielorussa, indomita, spara veri e propri missili terra-terra da fondocampo, Francesca, per qualche game, riesce a controbattere variando molto il gioco con diversi back di rovescio e in top, conquistando un immediato controbreak, che la porta sul due pari. Il problema principale della Schiavone però è tenere i propri game di servizio, vista l’aggressività costante dell’Azarenka sulla sua seconda di servizio. Sotto 3-2, la milanese rialza ancora la testa operando un altro break; alla terza opportunità il dritto lungo della bielorussa le consegna il 3-3. Qui però l’inerzia del match va tutta dalla parte dell’Azarenka.

La Schiavone non riesce più a sostenere il ritmo serrato dell’avversaria, perde il servizio a zero e da questo momento non porterà più a casa neanche un game. Sotto 5-3, Francesca serve per rimanere nel set e va sotto 0-40: annulla i primi due set point (grazie a un errore di Vika e a un suo bel dritto), tuttavia al terzo il suo back muore sulla rete e in 45 minuti la Azarenka incamera il 6-3.

Nel secondo parziale purtroppo la musica non cambia. La Schiavone continua a zoppicare al servizio, commette un fallo di piede che le costa un doppio fallo e permette alla bielorussa di portarsi sul 2-0.

Ormai c’è una sola giocatrice in campo: le bordate di Vika fanno male e Francesca non riesce più a trovare le contromisure. Il set scorre via molto più rapidamente e in un lampo la Azarenka firma il 4-0.

Qui la Schiavone con orgoglio conquista due palle break, però non riesce a concretizzarle: la bielorussa chiude al primo matchpoint, sfruttando un errore di rovescio della Schiavone, che saluta il Centrale tra gli applausi. Nei quarti di finale, Victoria Azarenka affronterà Maria Kirilenko, che ha sconfitto 7-5, 6-4 la slovacca Bethanie Mattek-Sands.

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Alessandro Ceci

Sono laureato in Scienze della Comunicazione e ho collaborato con diverse testate nazionali, occupandomi di cronaca locale. Nel 2012 mi sono trasferito a Milano per completare la mia formazione. Da sempre appassionato di calcio, ho curato la pagina sportiva della redazione di Frosinone per “Il Tempo” di Roma. Nello stesso periodo ho collaborato con Tuttosport come corrispondente del Frosinone Calcio. Sono cresciuto a "pane e pallone", ma mi interesso di tennis, basket e volley. Su THE HORSEMOON POST scriverò di palle (calcio, tennis, basket e volley)...

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