A Lampedusa lavori in corso per accogliere il Papa. Don Nastasi: “Incontrerà 50 migranti”

A Lampedusa – uno dei pochi posti al mondo in cui s’incrociano speranza e disperazione – fervono i preparativi per la visita di Papa Francesco che avverrà lunedì prossimo. Il sindaco: “Bergoglio farà accendere i riflettori sul tema dell’immigrazione”

Papa Francesco

Mancano solo tre giorni alla visita di Papa Francesco a Lampedusa, l’isola delle Pelagie – ultimo lembo di terra a Sud d’Italia e d’Europa – nota sia per essere una delle mete turistiche estive più gettonate da italiani e non sia per essere ogni anno protagonista degli sbarchi dei migranti dal Maghreb, soprattutto da Tunisia e Libia.

Un appuntamento storico: non tanto perché mai un Pontefice si è spinto fino a lì, quanto perché ha un fortissimo valore simbolico. Bergoglio, infatti, celebrerà una messa sia per gli isolani che (soprattutto) per coloro che ogni giorno sfidano il Canale di Sicilia – con esiti spesso drammatici – per nutrire la speranza di una vita migliore.

A proposito di quanto accadrà lunedì 8 luglio, intervistata da Resto al Sud, il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, ha affermato: “La visita del Papa, incentrata soprattutto sul tema della immigrazione, farà accendere i riflettori del mondo su una questione che i lampedusani vivono quotidianamente da quindi anni. Il Santo Padre, durante la visita, lancerà in mare una corona di fiori per ricordare quanti hanno perso la vita cercando la traversata della disperazione del Canale di Sicilia. E penso che anche nella sua omelia dirà parole molto significative a tutto l’Occidente affinché il fenomeno della Immigrazione non venga visto solo come un problema di ordine pubblico“.

Intanto, a Lampedusa fervono i preparativi. Su Twitter si legge che, in vista dell’arrivo del Pontefice, si registra un boom di prenotazioni negli alberghi dell’isola. Gli operatori turistici, però, chiedono più attenzione al Governo. Inoltre, la Protezione Civile ha persino abbattuto i muri dello stadio per potere accogliere i fedeli. La messa, infatti, sarà celebrata nel capo sportivo “Arena”, nei pressi del porto.

La visita, invece, è stata spiegata nel dettaglio dal parroco di Lampedusa, don Stefano Nastasi, su Vita.it: “Dopo l’atterraggio, proveniente da Ciampino, si recherà verso cala Pisana dove salirà su un’imbarcazione della Capitaneria di porto, scortata dalle barche dei pescatori lampedusani. La sua intenzione è sbarcare al molo Favarolo, proprio il molo dove la Guardia costiera di solito accompagna i migranti in arrivo dall’Africa, non prima però di avere deposto una corona di fiori in un punto del mare dove di recente c’è stato un naufragio che è costato la vita a varie persone. Una volta giunto a terra, incontrerà un gruppo di 50 migranti, poi si dirigerà al centro sportivo lì accando, dove terrà la messa per tutti i fedeli che arriveranno. Al termine, in parrocchia ci sarà un momento di colloquio con il vescovo e il parroco, poi alle 13.45 rotta verso Ciampino“.

Infine, l’avvento di Papa Francesco a Lampedusa ha generato conseguenze anche dal punto di vista del traffico aereo. L’Enac, infatti, ha reso noto che è stato incrementato il numero dei collegamenti aerei con Lampedusa per venire incontro alle esigenze di quanti vorranno andare ad ascoltare le parole del Papa in uno dei pochi posti al mondo in cui speranza e disperazione s’incrociano.

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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