Palermo, paradossi siciliani. Posteggiatori abusivi in serata dedicata alla legalità

Succede nel capoluogo siciliano. I palermitani, però, si sono stancati e su Facebook stanno facendo rete per lottare contro questa forma di “pizzo”

posteggiatore

Palermo, sera di sabato 21 luglio. Ultimo giorno della manifestazione “Fiera di essere legale“, dedicata – come s’intuisce dal titolo – alle imprese che hanno fatto scelte coraggiose di denuncia e che hanno fondato la loro attività sul rispetto delle regole. In una sola parola: legalità.

Sul palco – allestito all’ex Deposito delle Locomotive di Sant’Erasmo – un gruppo di giovani e bravi canori: i SuperNova. Davanti a loro una discreta platea di presenti, pronti a gustarsi un po’ di musica, rinfrescati dalla leggera brezza marina.

Ma c’è qualcos’altro che stona e che sa di paradossale: i posteggiatori abusivi con tanto di fischietto per attirare l’attenzione. E se non parcheggi dove dicono loro, ti seguono fino al punto in cui hai deciso di lasciare l’auto, si stazionano poco al di là dello sportello ed attendono, con la mano protesa, il pagamento del “pizzo”. In silenzio. Perché non c’è alcun motivo di aggiungere altro: l’automobilista deve pagare, senza se e senza ma.

Anche in un contesto in cui si è parlato di legalità, inaugurato dall’orchestra della Polizia Municipale di Palermo – qui la foto – finanziato dal Ministero dell’Interno in collaborazione con la Prefettura, con tanto di guardie del corpo e la presenza, in prima fila, di un deputato regionale (Pietro Alongi del PDL).

Posteggiatori che hanno persino disturbato l’esibizione dei SuperNova con il loro fastidioso e continuo fischiettare ed uno di loro, durante un brano, è persino passato davanti al palco con nonchalance.

Situazioni come queste nel capoluogo siciliano sono all’ordine del giorno. Ma qualcosa sta cambiando. E non tanto perché chi di dovere ha deciso di mostrare il pugno duro agli estorsori, quanto perché i cittadini cominciano a fare rete, utilizzando i social network, promuovendo iniziative come quelle che afferiscono al gruppo “Posteggiamo i posteggiatori“, a cui si sono iscritti in oltre 7 mila.

Infine, non bisogna dimenticare che basterebbe applicare la legge – con costanza e rigidità – per limitare il fenomeno, ovvero la sentenza numero 41462 del 2004 della Corte di Cassazione, ai sensi della quale chi chiede in soldi in cambio della custodia dell’automobile, commette reato e ciò indipendentemente dalla somma richiesta agli automobilisti.

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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