Vettel si prepara a festeggiare una Giornata Mondiale della Gioventù: la sua…

Il pilota della Red Bull imperterrito comanda il gruppo nel secondo turno di libere. Mercedes nascosta in configurazione di qualifica? Lo sperano Lotus e Ferrari, perché in caso contrario le Red Bull se ne andranno via senza rimedio in gara

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Sebastian Vettel mette le cuffie, ma per sentire meglio gli accordi della sua monoposto. Questo sembra essere il leit motif delle libere di oggi all’Hungaroring, dove anche nella sessione pomeridiana il duo della Red Bull segna il passo sulla concorrenza, avvicinatasi un po’ in termini di cronometro, ma apparentemente non in grado di impensierire il tre volte campione del mondo.

Un Vettel in edizione “mistica”, diremmo, per abbattere l’ultimo tabù della superstizione e per celebrarsi una originale giornata mondiale della gioventù: la sua, lanciata verso il quarto titolo. E non se ne parli più…

Vettel e Webber hanno comunque svettato, mettendosi alle spalle Romain Grosjean (Lotus), Fernando Alonso e Felipe Massa (Ferrari), Lewis Hamilton e Nico Rosberg (Mercedes), Kimi Räikkönen, Jenson Button (McLaren) e Adrian Sutil (Force India) che chiude la Top Ten.

Il dominio di Vettel è stato indiscusso, perché il tedesco ha staccato il tempo subito all’inizio della sessione. Webber ha girato con progressività, raggiungendo il compagno di squadra a soli 44 millesimi di secondo, mostrando anche di poter fare meglio con le gomme morbide.

Bene anche Rosberg, che con le morbide ha staccato subito il terzo tempo momentaneo, poi superato da chi lo precede alla fine del turno, compreso Hamilton, più a suo agio in un run più lungo in termini di cronometro.

Le Ferrari hanno completato il lavoro programmato per il pomeriggio, coprendo rispettivamente 34 e 37 giri. Al termine del turno Alonso ha preceduto Massa di poco più di un decimo. La sessione è iniziata per entrambi con un ‘run’ disputato con gomme medie, poi sulle due F138 sono state montate le morbide, con cui i due piloti hanno realizzato i rispettivi migliori rilievi cronometrici della sessione.

Dopo aver completato diverse prove di partenza, le due vetture di Maranello hanno iniziato il programma dei long-run, alternando le due tipologie di pneumatici a disposizione per raccogliere i dati necessari alla pianificazione delle strategie di gara.

Alla Lotus e alla Ferrari sperano che le Mercedes abbiano tenuto celate le prestazioni in configurazione di qualifica, per avere una chance maggiore di battaglia con le due Red Bull. Tuttavia, i conti si faranno davvero domenica pomeriggio, perché l’afa che sta per abbattersi su Budapest cambierà le cose sia per le qualifiche di domani, che – a maggior ragione – per la gara di domenica, quando sulla pista le temperature dell’asfalto potranno perfino superare i 70° centigradi.

Farà caldo domenica sul podio e a Maranello sperano che a brindare non ci siano i bibitari, ma cavallini rampanti…

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F1, Gran Premio d’Ungheria – Libere 2

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L’analisi tecnica Pirelli a cura di Mario Isola

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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