Lewis Hamilton alla quarta! Pole Position del GP d’Ungheria con un giro strepitoso

Quarta pole stagionale per Luigi “piedepesante” Hamilton, terza consecutiva. La Stella Mercedes ha la quarta punta che buca la “lattina” di Sebastian Vettel. Webber furioso per il Kers fuori uso. Alonso 5°, Massa 7°, ma domani in pole position partirà il caldo africano

Lewis2332_big._780x386jpg

Lewis Hamilton, su Mercedes, ha conquistato una strabiliante quanto inattesa “Pole Position” nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria, che si svolgerà domani sull’Hungaroring, circuito a una ventina di chilometri dalla capitale magiara. Hamilton è riuscito a strappare la prima posizione a Sebastian Vettel, con l’unica Red Bull in grado di concorrere per la “pole”, visto i problemi al Kers registrati sull’altra monoposto di Milton Keynes, quella di Mark Webber (sceso furioso al termine dell’ultima manche).

Terzo posto per Romain Grosjean, sulla prima Lotus-Renault, più in palla del compagno di squadra Kimi Räikkönen su questo circuito, autore di un ottimo giro, viziato forse da un piccolo traverso costatogli probabilmente la pole. Grosjean, con Rosberg e Vettel riesce a “girare” sull’ultimo tornante con una traiettoria più favorevole allo scorrimento, con un’entrata molto larga e un punto di corda posticipato che favorisce l’uscita. Un piccolo trucco che, moltiplicato per i 70 giri della gara, potrebbe fare la differenza.

Quarto tempo per Nico Rosberg, che aveva “guidato” le prime due eliminatorie,  davanti a Fernando Alonso, come detto Räikkönen, Felipe Massa (per qualche minuto perfino avanti al compagno di squadra, dal quale è però staccato di soli 2 decimi). Ottavo tempo per Daniel Ricciardo, in predicato di cambiare sedile ma non configurazione grafica, né bevande energetiche…, poi Sergio Perez con una McLaren “rianimata” dalla più rigide gomme Pirelli, che fanno lavorare meglio la difficile sospensione anteriore pull-rod. Webber, infine, non ha concluso un giro in Q3, per i problemi al Kers di cui s’è detto, circostanza che però gli darà il vantaggio di scegliere una strategia alternativa su una pista difficile in cui ha già assaporato lo champagne sul primo gradino del podio.

20130725-F1-EV10-GP-UNGHERIA-ham-pole-podiumDomani la gara si giocherà sulla resa e sulla disponibilità delle gomme. Tutti sono andati al risparmio, perché domani è previsto un innalzamento delle temperature di molti gradi, che influenzerà il rendimento delle coperture sulle monoposto. Le Red Bull soffrono il caldo, tanto quanto le Lotus ne beneficiano. Le Mercedes potrebbero soffrire il consumo delle posteriori e giocare solo un ruolo di outsiders, alla Ferrari sono enigmatici. Nel team di Maranello potrebbero aver lavorato per la gara, ma dare l’impressione di aver lavorato per le qualifiche. Se così non fosse, il lavoro per le qualifiche sarebbe miseramente fallito.

Nella seconda manche delle qualifiche, Rosberg e Hamilton in fila indiana si assicuravano l’uno-due argentato, davanti a Vettel, Grosjean, Alonso, Räikkönen, Massa (sul filo di lana), Webber (fino a poco prima 15°), Ricciardo e Perez, che proprio sulla bandiera a scacchi entrava tra chi si sarebbe conteso la “pole”. Eliminati Sutil, Hülkemberg, Button (che lamentava un potente sottosterzo), Vergne e la due Williams di Maldonado e Bottas.

In Q1 Rosberg si era già espresso al top, mettendosi sempre dietro il compagno di squadra Hamilton di soli 13 millesimi, poi Grosjean, Vettel, Alonso, Maldonado, Räikkönen, Massa, Hülkemberg e Button che chiudeva la momentanea Top Ten. Bottas, con la seconda Williams, comandava il secondo gruppo di ammessi all’eliminatoria successiva, davanti a Ricciardo, incredibilmente Webber, Vergne, Sutil e Perez. Eliminati Gutierrez, di Resta con la seconda Force India, in evidente difficoltà di bilanciamento, Pic e van der Garde e Bianchi e Chilton.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

F1, Gran Premio d’Ungheria, Qualifiche e Griglia di Partenza

20130727-f1-ev10-qualifiche_neutral

L’analisi tecnica Pirelli a cura di Mario Isola

2013_F1_EVENT10_GP_UNGHERIA2

Shares

John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

Shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: