Aviaria, in corso l’abbattimento di migliaia di galline nel ferrarese

L’influenza aviaria ha colpito un allevamento di Ostellato, nel Ferrarese. Già da un paio di giorni è in corso l’abbattimento di 128mila galline. Andrea Marchi, sindaco della cittadina, rassicura: “Siamo più tranquilli, perché gli esperti ci hanno confermato che non ci sono pericoli per gli esseri umani“.

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È cominciato un paio di notti fa l’abbattimento di 128mila galline ovaiole di un allevamento di Ostellato, in provincia di Ferrara, colpite da un ceppo particolare, l’H7, dell’influenza aviaria. “Siamo più tranquilli, perché gli esperti ci hanno confermato che non ci sono pericoli per gli esseri umani”, rassicura Andrea Marchi, sindaco della cittadina ferrarese. A dare ulteriori rassicurazioni a riguardo è intervenuta, subito dopo Ferragosto, anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha confermato che “sono state adottate tutte le misure sanitarie necessarie per assicurare il controllo e l’eradicazione della malattia”.

E se è vero che non si sono rischi per l’uomo – almeno a quanto dicono gli esperti -, per le migliaia di galline colpite dal virus non c’è nulla da fare. Secondo quanto spiegato dalla Regione Emilia Romagna, il loro abbattimento, infatti, dovrebbe proseguire per tutta la settimana. Ad occuparsi della soppressione una ditta del Forlivese, mentre un’altra impresa del Parmense si occuperà dello smaltimento dei capi di bestiame, precedentemente messi in cassoni chiusi e sigillati. Sono, inoltre, in corso le operazioni per rintracciare gli allevamenti della stessa filiera per escludere l’eventuale diffusione del virus.

Ma non è finita. Il primo cittadino di Ostellato ha già comunicato che saranno ritirate tutte le uova in circolazione prodotte nell’allevamento dal 20 luglio in poi, ma solo per prevenire “riguardo alla trasmissione del virus ad altri animali di specie avicola”. E proprio oggi è in programma una riunione a Bologna con il ministero della Salute, la Regione, le Asl, l’Istituto zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna e il Centro di referenza nazionale per l’Influenza aviaria, al fine di “monitorare la situazione e assumere eventuali, ulteriori, misure di prevenzione e sicurezza”. Sarà, poi, diffusa una nota con i risultati dell’Unità di crisi e dell’avanzamento delle procedure di verifica.

Intanto, Michele Anzaldi, Nicodemo Oliverio e Federico Gelli, deputati del Pd, hanno fatto richiesta al governo «di valutare se non sia il caso di avviare un tavolo congiunto tra Ministero dell’Agricoltura e Ministero della Salute, per poter dare delle informazioni chiare a tutto il territorio e agli enti preposti, sull’individuazione, sul riscontro e sulle misure da adottare in caso di sospetto di influenza aviaria».

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