Vettel il più veloce nelle libere 2 a Spa. Red Bull e Mercedes con passo gara micidiale. Alonso si nasconde?

Dopo il duo dei “bibitari”, Grosjean cerca di farsi perdonare il patatrack dello scorso anno. Massa, quarto tempo, più veloce dell’asturiano, ma la Ferrari potrebbe essersi nascosta distinguendo i test, l’ala anteriore nuova funziona. Sulla Red Bull del campione del mondo in carica si stacca il battistrada della posteriore destra e tornano i fantasmi di Silverstone. Problemi anche sulla Ferrari di Alonso. Button lavora per la gara bagnata. Van der Garde sbatte alla Paul Frere, problemi di gomme pure sulla Caterham?

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Nella seconda sessione di prove libere in vista del Gran Premio del Belgio di F1, il tricampione del mondo in carica è tronato in vetta, dominando in lungo e in largo le prove, sia in configurazione da qualifica, che da gara. Le Red Bull di Vettel e Webber sono state le uniche due monoposto a girare sotto il tempo di 1’50’’ (1’49’’331 Vettel, 1’49’’390 Webber), frutto di una scelta strategica psicologica nei confronti degli avversari, con poca benzina a bordo e in un circuito così lungo può fare qualche sensibile differenza. Nella configurazione da gara, invece, il margine è stato minore tra i top team.

Terzo tempo per Romain Grosjean, sulla prima Lotus, affette da qualche noia non rivelata, davanti a Felipe Massa, autore di un giro non perfetto, ma fiducioso nella prestazione della monoposto di Maranello. Nelle prime due file mancano le Mercedes di Rosberg e Hamilton, che continuano a nascondersi il venerdì in assetto da qualifica.

Al quinto posto virtuale Jean-Eric Vergne, con la prima Toro Rosso Ferrari, che ha preceduto Kimi Räikkönen, Fernando Alonso, Sergio Perez, Nico Rosberg e Paul di Resta, ultimo della Top Ten. Da rilevare che Alonso non ha girato con le gomme medie, quindi non ha testato la performance della monoposto in configurazione di qualifica.

Adrian Sutil, undicesimo, ha preceduto Lewis Hamilton, più volte in difficoltà alla staccata di Les Combes, poi Nico Hülkemberg, Pastor Maldonado, Jenson Button, Daniel Ricciardo, Valtteri Bottasi, Esteban Gutierrez, Giedo van der Garde, Charles Pic, Jules Bianchi e Max Chilton all’ultimo posto con la sua Marussia.

Nei long-run da gara, le Red Bull e le Mercedes hanno mostrato un passo micidiale, davanti alle Lotus (rallentate dagli inconvenienti di cui sopra) e le Ferrari, vera incognita della gara, per cui però si preparano alcune sorprese.

La prima è di ordine meteorologico. La pioggia è attesa sicuramente per la gara, probabile in qualifica. Non è escluso che la Ferrari aspetti domani per capirne di più, così come Button e Ricciardo. L’inglese della McLaren è il “Pilota della condizioni difficili”, quando si scivola c’è sempre e fa la differenza. Anche l’australiano in predicato di passare alla Red Bull potrebbe aver preparato la monoposto in funzione delle peggiori ipotesi meteo.

La seconda incognita riguarda le gomme. Sebastian Vettel e Fernando Alonso hanno avuto problemi con le gomme posteriori. Vettel ha registrato il distacco del battistrada sulla posteriore destra, dopo l’ingresso alla curva Paul Frere, che immette sul lungo rettilineo-di-fatto che porta a Blanchimont e alla chicane prima del traguardo. Alonso ha rivelato alla fine delle prove di aver avuto problemi a una gomma (si presume posteriore) nel giro di rientro dopo aver segnato il tempo.

Anche Giedo van der Garde – che è riuscito a sbattere la sua Caterham-Renault all’uscita della Paul Frere – potrebbe in realtà aver patito un problema a una gomma posteriore. Ne sapremo di più nelle prossime ore.

Domani ultima sessione di libere dalle 11 alle 12, poi qualifiche dalle 14 (in diretta sui canali satellitari).

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F1, GP del Belgio, Prove Libere 2 – Classifica

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Formula 1, Belgian Grand Prix 2013 – Analisi Pirelli a cura di Mario Isola

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