Il calciomercato è finito, ora finalmente si può fare sul serio

Stop alle trattative. Hernandez e Sorrentino non sono stati ceduti ed ora dovranno riconquistare il pubblico a suon di goal (l’uno) e parate (l’altro).

Giorgio Perinetti

Ieri si è chiuso il calciomercato. Finalmente. Non ci sarà più spazio per trattative e dichiarazioni degli agenti dei giocatori.

Una manna per il Palermo, condizionato non poco dalle voci che hanno interessato i suoi uomini migliori: Stefano Sorrentino e Abel Hernandez, in primis.

I due, infatti, resteranno in Sicilia e dovranno rimboccarsi le maniche e, in silenzio, dare una mano per raggiungere l’obiettivo: tornare in A.

Sì, senza proferire parola, almeno per qualche settimana. Perché per troppo tempo i tifosi hanno dovuto subire passivamente i desideri di entrambi di cambiare aria, di giocare nella massima serie, finanche con il Sassuolo (con tutto il rispetto per la squadra emiliana), pur di non perdere il contatto con il calcio che conta. È il momento, insomma, che concentrino tutte le proprie ambizioni nel Palermo che, fino a pochi anni fa, giocava una finale di Coppa Italia con l’Inter.

È certo, però, che dovranno riconquistare l’affetto dei supporter. Soprattutto Hernandez, perché non si può ammettere che un calciatore, che ha trascorso gli ultimi mesi più in infermeria che sul campo, possa nel giro di un giorno ‘sputare sul piatto in cui ha mangiato‘: “Abel deve rispettare se stesso, i compagni, la città, i tifosi e la società. Ricordiamoci che il Palermo lo ha acquistato, curato e lanciato“, ha detto oggi il direttore sportivo Giorgio Perinetti.

Ora sta a lui dimostrare il valore (e di certo il commissario tecnico della nazionale uruguaiana non lo dimenticherà quando dovrà diramare le convocazioni del mondiale brasilianio, se disputerà un’ottima stagione, anche se in serie B). Per di più avrà una responsabilità non di poco conto: la fascia da capitano.

Ci si aspetta tanto anche (e soprattutto) da Stefano Sorrentino. Nelle prime due partite è apparso svogliato e privo di carica motivazionale, tant’è che non è immune da colpe per le reti subite. Adesso, però, deve tornare ad essere stesso e meritarsi gli applausi e le urla dei tifosi per ogni suo intervento.

Stendiamo un velo pietoso, invece, sulla faccenda di Santiago Garcia. L’argentino avrebbe meritato di starsene in tribuna fino alla scadenza naturale del suo contratto, anziché essere ceduto al Werder Brema. La società, però, ha trovato il modo per piazzarlo ed incassare denaro.

Singolare, poi, che Emiliano Viviano, uno dei portieri più forti del panorama italiano, non abbia avuto la possibilità di accasarsi in A. La conseguenza, però, è stata l’Arsenal e non c’è bisogno di aggiungere altro.

Infine, in Sicilia vedremo all’opera due nazionali under 21: Valerio Verre e Andrea Belotti. Due tipi dal pedigree sopraffino. Il primo si è allenato con la Roma fino a poche ore fa ed è un centrocampista che potrebbe correggere i problemi attuali del Palermo; il secondo è uno che ha segnato 14 reti con l’Albinoleffe.

Scommettiamo che faranno molto comodo a Gattuso (Padova permettendo…)?

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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