Vettel, fantastica pole a Monza! Hülkemberg eroe del giorno, Alonso offende il box Ferrari

Straordinaria prestazione del team austriaco. Vettel alla quarantesima pole della carriera, la terza in Italia, e stacca di 4 decimi le Ferrari. La Sauber sogna con Nico Hülkemberg dal terzo, Massa e Alonso quarto e quinto. Per la gara non tutto è perduto, ma Alonso si slega la lingua (AUDIO) e rischia la guerra con il team

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La prima fila della griglia di partenza del GP d’Italia, sul circuito di Monza, domani sarà tutta colorata di blu e rosso Red Bull, dopo la fantastica pole position conquistata poco fa da Sebastian Vettel, che ha raggiunto quota 40 pole in carriera ed è alla terza partenza al palo sul circuito brianzolo. Un dominio completato dal secondo posto di Mark Webber, l’unico ad aver saputo avvicinare i tempi del tricampione del mondo.

Ma l’eroe del giorno è Nico Hülkemberg, riuscito a portare la sua Sauber-Ferrari a un terzo posto in griglia su cui nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Il tedesco ha preceduto altre due monoposto con motore Ferrari, quelle rosse…di Maranello, con Massa più veloce di 1 centesimo di Alonso, piuttosto loquace alla radio. «Veramente siete dei geni» ha affermato Alonso dalla monoposto, dopo il deludente risultato della “tattica delle scie” utilizzata sia in Q1 che in Q2, grazie alla quale il pilota spagnolo aveva guadagnato – a suo dire – un decimo e mezzo su Massa, prestatosi al ruolo di “trascinatore di cavalli”. Sennonché, riascoltando il team radio, si capisce meglio che Alonso ha detto altro: «Quindi c’è da lasciarlo passare. Veramente siete dei scemi, eh. Mamma mia..».

La loquacità di Alonso è stata sempre un problema, insieme al suo coraggio di prendersi le responsabilità delle corbellerie che dice. Ma questo è: chi nasco rotondo, non può diventare quadrato. Come molti sul web hanno osservato, Prost fu licenziato in tronco per aver definito la monoposto “un camion”. In questo caso, Alonso ha offeso il lavoro di persone che hanno sacrificato tutto a suo favore. Per contratto? Probabile. Nessuna giustificazione ha il pilota spagnolo, che a nostro avviso dovrebbe ricevere un trattamento pari a quello riservato a Prost nel ‘91, a costo di mettere sulla monoposto numero 3 chiunque. La dignità non ha prezzo e non può essere misurata in disprezzo (e sotto il profilo contrattuale la Scuderia Ferrari avrebbe più di un motivo per disfarsi di un tizio del genere).

Quinto posto per Nico Rosberg, che ha rimesso in riga una mattinata di nervosismo a causa dei problemi idraulici patiti sulla sua Mercedes W04. Dietro l’unica Freccia d’Argento nelle prime cinque file precede la Toro Rosso-Ferrari di Ricciardo, in grande spolvero a Monza, poi le due McLaren di Perez e Button e l’altra monoposto di Faenza condotta da Vergne (che invece la polvere l’ha sollevata alla Parabolica, rischiando di impattare contro le barriere).

In Q2 alcune sorprese, se non fosse stato sorprendente già il risultato cronometrico in se: 1’23’977. Vettel ancora in testa, con una tranquillità disarmante, più veloce di Alonso, Webber, un grande Ricciardo e a un altrettanto fenomenale Hülkemberg (in piena e comprensibile sessione di autopromozione, se ce ne fosse ancora bisogno), Rosberg, Massa, Button, Vergne e Perez, che chiudeva la Top Ten in lotta per la pole. Sorprendente l’esclusione di Räikkönen, Hamilton e Grosjean, undicesimo,  dodicesimo e tredicesimo. Poi Sutil, Maldonado e di Resta, che mette il sigillo negativo al week-end della Force India, almeno finora. Su Hamilton, l’errore in uscita alla Roggia e il comportamento di Sutil, che alla Parabolica avrebbe ostacolato il pilota della Mercedes, il quale peraltro era già più lento di suo. In ogni caso i Commissari Sportivi hanno messo subito sotto inchiesta il pilota della Force India, che potrebbe essere sanzionato.

Tuttavia alla fine delle qualifiche Hamilton ha ammesso i propri errori e ha precisato che Sutil non ha alcuna responsabilità, una dichiarazione che fa onore al campione del mondo 2008 e che dovrebbe servire al pilota tedesco di evitare ogni sanzione.

Nella prima eliminatoria, Vettel migliorava il tempo realizzato in mattinata nelle ultime libere (1’24’’360), con il crono 1’24’’319, mettendosi alle spalle Rosberg, Hamilton, Vergne, Perez, Ricciardo, Alonso, Grosjean, Button e Hülkemberg. Räikkönen guidava il resto dei superstiti per la Q2, davanti a Maldonado, Webber, Massa, di Resta e Sutil. Eliminati Gutierrez, Bottaso, van der Garde, Pic, Bianchi e Chilton.

L’incognita del tempo però dovrebbe marcare la gara di domani. La pioggia è prevista per tutta la giornata, ma non si può prevedere con esattezza cosa si verificherà. In caso di pioggia, la Lotus – in crisi nera – potrebbe ritornare competitiva, grazie alla configurazione di base della monoposto progettata da James Allison (ora alla Ferrari). Sempre che Jenson Button non ne approfitti per colmare la lacuna nel suo palmares.

Ultimo aggiornamento 7 Settembre 2013, ore 16.41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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