Tra presente e futuro svelata a Francoforte la “Formula E”

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L’auto elettrica è il futuro della motorizzazione di massa. La tecnologia procede per abbattere i due limiti attuali: autonomia e velocità di ricarica. Il motorsport avrà un ruolo fondamentale nella diffusione della “rivoluzione”

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La monoposto di “Formula E” – la nuova serie automobilistica in pista che partirà il prossimo anno e utilizzerà monoposto motorizzate da unità elettriche, è stata svelata al Salone Internazionale dell’automobile di Francoforte. La monoposto si chiama Spark-Renault SRT 01E e costituisce un vero e proprio progetto viaggiante che unisce la tecnologia di grandi nomi dell’automobilismo: Dallara, Hewland, McLaren, Michelin, Renault, Spark Racing Technologies e Williams.

La monoposto è costruita da Spark Racing Technologies, guidata Frederic Vasseur, con la consulenza tecnica della Dallara, che ha progettato il telaio della monoposto con qualche citazione dalla Indy Car (l’ala anteriore con integrati due “paraurti” ai lati esterni, le ruote posteriori “carenate” nella zona avanzata, con le pance allargate che interrompono la forma rastremata a “cocacola” in uso ancora oggi in F1).  Hewland fornirà il cambio della monoposto, mentre McLaren produrrà l’unità motrice e la componente elettronica di gestione di motore e cambio. Williams si occuperà della progettazione, produzione e gestione della batteria e del sistema di ricarica. Infine, Michelin fornirà le gomme (probabilmente nella configurazione presentata a Francoforte, che lasciano intendere una derivazione stradale) della misura di 18 pollici, più in linea con la produzione stradale, mentre Renault si occuperà dell’assemblaggio e dell’ottimizzazione di tutto il pacchetto.

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La Formula E partirà nel settembre del 2014 e il primo Campionato del Mondo di Formula E si concluderà nel 2015. Dieci i team ammessi, con 20 piloti. Tre team hanno già aderito alla serie: il Drayson Racing, guidato dall’ex ministro britannico della ricerca scientifica e gentleman driver, Lord Paul Drayson; il China Team, gestito da Steven Lu; e l’Andretti Autosport, della celeberrima famiglia di origini italiane con capostipite il grande Mario Andretti. Gli altri sette team saranno annunciati nei prossimi mesi.

Le dieci città in cui si svolgeranno le gare della Formula E sono Berlino, Bangkok, Pechino, Buenos Aires, Londra, Los Angeles, Miami, Putrajaya, Rio de Janeiro e Roma. I circuito saranno cittadini per marcare il basso impatto ambientale di queste competizioni e lanciare la sfida della mobilità sostenibile per il futuro.

«È un grande giorno per la Formula E» ha affermato a Francoforte Alejandro Agag, CEO di Formula E Holdings, che ha svelato la monoposto insieme al presidente della FIA, Jean Todt. «Un anno fa – ha detto Agag – avevamo solo un’idea sul primo campionato mondiale a zero emissioni. Oggi avviamo il primo passo perché diventi realtà». Il presidente della FIA ha commentato di essere «soddisfatto». «Sappiamo che questo campionato è per il futuro – ha affermato Todt – abbiamo persone che hanno creduto in questo progetto».

Più che Formula E bisognerebbe chiamarla “Formula Futuro”, visto che l’auto elettrica ha lasciato gli spazi dei centri di progettazione, affascinanti sotto il profilo intellettuale, per scendere sulla strada di tutti i giorni. Nonostante ancora oggi siano limitate nell’autonomia e nella velocità di ricarica, per la stragrande maggioranza dei cittadini – che usano l’auto con uno spostamento medio giornaliero sotto i 100 chilometri – sarebbe già conveniente utilizzare l’auto elettrica. Se non esistesse (ancora) un terzo limite, che rende difficile per ora la diffusione di questo tipo di automobili: il prezzo di listino.

I governi dell’Unione (europea) dovrebbero a tal proposito avviare una campagna seria di sostituzione del parco circolante, favorendo con incentivi e benefici fiscali il passaggio alla motorizzazione elettrica. In attesa che la tecnologia già esistente possa essere immessa sul mercato, per ampliare il raggio di autonomia e abbattere i tempi di ricarica.

Elon Musk, fondatore di Testla Motors, ha annunciato che il prossimo anno compirà la traversata degli Stati Uniti coast-to-coast – da Los Angeles a New York – guidando la sua Model S grazie alla diffusione delle stazioni di rifornimento (ops…pardon: ricarica) veloce che la casa californiana partecipata da Toyota e Daimler-Benz sta diffondendo in tutto il Nord America. Sarà un ulteriore passo avanti per la diffusione della motorizzazione elettrica, all’insegna del silenzio e dell’ambiente, in attesa di assistere alle sfide sportive delle monoposto con il lampo blu.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire…), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più.

Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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