La Guardia di Finanza perquisisce sedi di Equitalia nel quadro di un’inchiesta per corruzione

Inchiesta della Procura di Roma sulla riscossione di tributi. Blitz della Guardia di Finanza in tutta Italia. L’accusa: denaro in cambio di rateizzazione a chi non aveva requisiti. Ventinove perquisizioni in abitazioni e uffici a Roma, Napoli, Latina e Genova. Nel mirino anche sedi Inps. Cinque gli indagati

20130919-equitalia-600x345Denaro per agevolare la rateizzazione dei tributi anche per chi non ne aveva i requisiti. Questa la vicenda che sarebbe dietro all‘inchiesta per corruzione avviata dalla procura di Roma, che oggi ha portato all’esecuzione di 29 perquisizioni in abitazioni private e uffici, comprese sedi dell’Inps e di Equitalia tra Roma, Latina, Napoli e Genova. Cinque gli indagati.

Equitalia sottolinea, in una nota, «sta già collaborando con gli inquirenti affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità. A tal fine, rimarrà a disposizione per fornire tutti i documenti e le informazioni necessari e procederà a porre in essere le opportune iniziative a tutela della funzione pubblica dell’agente della riscossione e della propria immagine».

Secondo le indagini, gli indagati avrebbero garantito vantaggi finanziari a imprenditori e professionisti, accogliendo istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali anche in assenza dei requisiti. Gli inquirenti e gli investigatori sono però convinti che i cinque indagati abbiano anche interferito nelle procedure di versamento dei contributi previdenziali, alterando così sia la correttezza dei dati relativi ai pagamenti, sia la loro visibilità, con l’obiettivo di ottenere la rinuncia, da parte dell’ente di riscossione, all’adozione di procedure di esecuzione immobiliare.

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