Lampedusa, ecatombe: 94 morti, 250 dispersi. Il Papa prima invita alla preghiera, poi sbotta: vergogna!

Il  bilancio del naufragio avvenuto al largo di Lampedusa questa mattina, nella zona tra la Tabaccara e l’Isola dei Conigli è terrificante: 94 morti, oltre 250 dispersi. Le persone salvate sarebbero 151. Il Papa invita alla preghiera, ma parlando dell’Enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII eleva il suo grido di dolore e sbotta (VIDEO). Il pianto dei soccorritori: “Un incubo”. Sull’imbarcazione è scoppiato un incendio, favorito dal ponte intriso di carburante. A bordo almeno 500 profughi. Il sindaco Nicolini: “È una tragedia”. Arrestato lo scafista

Italy Migrant Deaths

Lampedusa – «È una tragedia». Così il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini in seguito al naufragio di un barcone con almeno 500 a bordo, presumibilmente somali, avvenuto all’alba di oggi a poche miglia dall’isola. Secondo l’Adnkronos, sono già 94 i cadaveri recuperati e trasportati sulla banchina del molo di Lampedusa. Tra loro anche due bambini e una donna incinta. Le persone salvate sono finora 151, i dispersi oltre 250. Si profila una strage di immani proporzioni, che svergogna chi promuove questi traffici vergognosi, chi li alimenta con false speranze e chi non agisce per impedirli e viene meno a un dovere assoluto: l’assistenza umanitaria.

La tragedia è avvenuta nella zona tra la Tabaccara e l’Isola dei Conigli. A bordo del barcone sarebbe scoppiato un incendio, forse dovuto a un corto circuito. Decine e decine di profughi per il panico si sono gettati in acqua, raccontano i sopravvissuti al naufragio accompagnati, ancora sotto choc, sulla terraferma a Lampedusa. Alcuni dei migranti in mare si sono messi a nuotare per raggiungere gli scogli mentre i pescherecci, che si trovavano nella zona del naufragio dove sono giunte cinque motovedette della Guardia costiera, oltre ai mezzi della Guardia di Finanza, tentavano di metterli in salvo. Una vera e propria catena umana per aiutare gli immigrati finiti in acqua che ancora adesso sarebbero circa 200.

“Ci sono morti ovunque. È terribile”. Non riesce a trattenere il pianto uno dei soccorritori che si trova su uno dei pescherecci che stanno recuperando i cadaveri dal mare. “Sono decine i morti, molti galleggiano – dice ancora tra le lacrime all’Adnkronos- Sembra un incubo”. Intanto, un peschereccio con i primi 60 migranti sopravvissuti sono in arrivo nel porto di Lampedusa.

Sulle circostanze dell’incidente non c’è ancora certezza. Secondo alcune informazioni raccolte tra le prime persone soccorse, l’incendio divampato a bordo del barcone – la causa del naufragio – sarebbe stato provocato da un falò acceso da alcuni dei passeggeri quando l’imbarcazione era in prossimità della costa dell’Isola dei Conigli, con l’intento di farsi avvistare e soccorrere.

Le fiamme, propagatesi all’imbarcazione, sarebbero diventate incontrollabili, scatenando il panico generale, che ha spinto tutti a gettarsi in mare.

Lo scafista sarebbe stato arrestato, secondo il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, che a Sky TG24 ha dichiarato anche che sull’imbarcazione ci sarebbe stata una perdita di carburante, una circostanza che – se confermata – mostrerebbe l’assoluta imprudenza di chi ha acceso il fuoco per rendersi visibile. Ma questo andrà valutato in separata sede, al momento si piangono solo i morti.

Papa Francesco, in un Tweet, ha invitato tutti alla preghiera per le vittime di questa immane tragedia

Poi il Pontefice, parlando in Vaticano per i 50 anni dell’enciclica Pacem in Terris, scritta da Papa Giovanni XXIII, ha smesso di leggere il suo discorso e, dopo qualche istante di silenzio sembrato eterno, ha detto a braccio: “viene da dire vergogna, è una vergogna!“. Un giudizio tranchant che non lascia spazio a ulteriori commenti.

La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta. Tra le ipotesi di reato anche quella di omicidio plurimo.

Dopo la tragedia il vicepremier e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annullato la conferenza stampa in programma alle 12 a Palazzo Chigi con i ministri del Pdl. “Le vittime sono soprattutto eritrei e somali” ha comunicato Alfano – È una ”tragedia immane” ha sottolineato il vicepremier, chiarendo che oggi ”non è il tempo delle polemiche, ma è il tempo della prontezza e dell’efficacia dei soccorsi“. I pescherecci passati nella zona del naufragio “non hanno visto” il barcone, “altrimenti sarebbero intervenuti. Gli italiani sono di grande cuore“. Alfano si è poi recato a Lampedusa per verificare la situazione.

Speriamo che l’Europa si renda conto che non è dramma italiano – ha poi rimarcato Alfano – ma un dramma europeo. Faremo sentire la nostra voce, alta e forte. L’Europa deve diventare protagonista perché o diventa protagonista o non si può dire che ci sia un’Europa solidale. Noi vogliamo che Lampedusa venga considerata frontiera dell’Europa e confine dell’Europa, non frontiera e confine italiano. La nostra priorità ora è salvare vite“. Con Alfano ha parlato al telefono il commissario Ue agli Affari Interni, Cecilia Malmström. Il tema dell’immigrazione “sarà affrontato la prossima settimana al Consiglio” dei ministri dell’Interno a Lussemburgo. Inoltre “andrà a Lampedusa“, ha scritto il commissario su Twitter.

Anche il premier Enrico Letta ha parlato di “tragedia immane“. Su quanto accaduto il governo riferirà in Parlamento “appena il quadro conoscitivo sarà completo, nelle forme e nei modi che verranno definiti con le presidenze di Camera e Senato“, ha informato il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico.

È una tragedia” le parole del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, che ha scritto un telegramma al presidente del Consiglio ”invitandolo a venire a Lampedusa per contare i morti“. Bisogna creare “corridoi umanitari. Nei paesi civili quando la gente scappa dalla guerre non si lascia annegare, si fanno i corridoi umanitari“, ha denunciato il sindaco all’Adnkronos. “Chiunque vedrà questi morti allineati sulla banchina, penserà ciò che sto pensando io, ciò che stanno pensando i soccorritori: perché non li mandano a prendere vivi? – ha aggiunto – Noi continuiamo a gridare tutto il nostro dolore e oggi più che mai ma l’Europa continua ad essere assente“.

Sono sconvolto da ciò che ho visto” ha dichiarato il parroco di Lampedusa, don Stefano Nastasi. Nei sei anni trascorsi sull’isola “non avevo mai visto nulla di simile. È una mattanza che va fermata. La Comunità Europea e il governo italiano devono mobilitarsi, servono risposte per evitare queste tragedie. Serve un cordone umanitario“.

Della tragedia ha parlato, in apertura del discorso pronunciato oggi a un forum a New York su immigrazione e sviluppo, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki moon. La strage di migranti al largo di Lampedusa ci spinge ulteriormente “all’azione” ha affermato Ban Ki moon.

Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio ed ex ministro per l’Integrazione e la Cooperazione internazionale, ha chiesto per le vittime ”un funerale di Stato, a Roma”, mentre il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ha proposto che ”venga decretato il lutto nazionale”. V’è da dire che la proposta di Riccardi sembra del tutto strumentale e propagandistica, sebbene appaia di primo acchito un gesto dall’alto valore etico.

Intanto, a poche decine di metri dalla banchina del molo Favaloro di Lampedusa, dove sono sistemate le salme dei naufraghi, centinaia di bagnanti, tra cui numerosi turisti, in acqua o a prendere il sole. Accade anche questo nella tragedia del naufragio.

Poche ore prima un altro barcone carico di immigrati era approdato a Lampedusa. Lo scafo, con a bordo 463 persone, era giunto nella notte. Tutti i passeggeri erano in buone condizioni e sono stati alloggiati nel centro di prima accoglienza.

Ieri l’ultimo sbarco a Siracusa. Sono 117 tra cui 20 donne e 4 bambini, i migranti soccorsi dalla Guardia Costiera. La sala operativa della Capitaneria di Porto di Catania è stata informata dalla Croce Rossa Italiana, contattata da una signora residente in Belgio che aveva a sua volta ricevuto una richiesta d’aiuto tramite telefono satellitare da un barcone nel canale di Sicilia.

(Adnkronos/Agi)

Ultimo aggiornamento 3 Ottobre 2013, ore 17.04 | © RIPRODUZIONE CONCESSA CON INTEGRALE CITAZIONE DELLE FONTI

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