Lampedusa e immigrazione: c’è un assente ingiustificato, l’Europa

La deriva funzionalista e l’attivazione di un meccanismo surrettizio di unificazione forzata dell’Europa su basi economicistiche minano la democrazia sostanziale di un’area diventata plesso di una democrazia autoritaria e antidemocratica. Tra gli effetti perversi, l’irrilevanza sul piano esterno, la pressione indebita all’interno. Il contrario di quanto richiederebbe il principio federale

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Nelle tragedie che coinvolgono gli immigrati clandestini, il campo di una vergognosa battaglia moderna in cui si contano morti e feriti veri – non come nei videogiochi – è costellato dalla presenza di molti attori responsabili e dall’assenza di un attore irresponsabile: l’Europa.

Mentre il principio funzionalista, che ha mosso il processo di integrazione europea nei primi 35 anni, viene portato alle conseguenze estreme di una dittatura finanziaria senza raziocinio, se non quello di quietare le paure tedesche per l’inflazione (roba da mettere sotto cura psicologica un’intera nazione), si assiste al maturare di condizioni di irrilevanza internazionale e di una indebita pressione interna: il contrario di quanto vorrebbe una fedele applicazione del principio di sussidiarietà, che è l’idea su cui poggia e risiede il principio federale.

Se i costituenti nordamericani riuniti nella Convenzione di Filadelfia del 1787 non avessero superato i particolarismi locali, non avessero bloccato i tentativi egemonici di qualche Stato coloniale e non avessero deciso, con un compromesso, di individuare sfere di competenza invalicabili (con eccezioni straordinarie), distinguendo sovranità interna in capo agli Stati ex colonie e sovranità esterna attribuita al governo federale (ma esercitata per conto di tutti, come da motto: Ex pluribus unum) gli Stati Uniti d’America non avrebbero potuto esercitare quel ruolo di pilastro delle libertà mondiali, di cui l’idealismo democratico wilsoniano è stato solo uno dei paradigmi riconosciuti.

Oggi, l’Europa discute del calibro delle banane, ma non si occupa di presidiare le frontiere esterne con un corpo federale unico. Non c’è il barlume di Stato Federale e ai cittadini europei è stata imposta una dittatura finanziaria cieca e inefficace ad affrontare la sfida del presente.

I morti somali di Lampedusa di oggi – al di là delle imprudenze, delle stupidità contingenti, del bisogno di risorse per sopravvivere che muovono migliaia di persone, in mezzo alle quali si può nascondere il terrorismo jihadista (abbiamo forse un ente europeo di intelligence legittimo, ossia rispondente all’organo politico federale, che analizzi e capisca? No!) – rendono evidente l’ineluttabile messa in mora dell’Unione Europea.

Le istituzioni europee si stanno sviluppando in modo antidemocratico, è ora di prenderne atto e di manifestare la contrarietà del popolo europeo sovrano. Gli Stati Uniti d’Europa sono indispensabili per gli europei di oggi, di domani e del futuro, ma così come si stanno costruendo, sarà una Grande Germania con alcuni pari (Francia? Polonia?) e molti schiavi mediterranei. A questo dobbiamo dire basta!

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