Dopo il messaggio alle Camere sulla situazione carceraria, Scontro Colle-Movimento 5 Stelle. La reazioni politiche

I ‘grillini’ attaccano: “Vuole salvare Berlusconi“. Dal Capo dello Stato dura replica: “Se ne fregano dei problemi del Paese“. Letta: “Da governo massimo impegno”. A favore dell’amnistia Pd, Pdl e Scelta Civica. Grillo ai suoi: “Esprimete il vostro pensiero in maniera corretta. Evitate il vilipendio al Capo dello Stato”

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Roma – “Chi pensa che l’amnistia sia un provvedimento pro Berlusconi se ne frega dei problemi del Paese e non sa quale tragedia sia quelle carceri. Non ho altro da aggiungere“. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha replica con estrema durezza alle accuse lanciategli dal M5S di voler salvare il leader del Pdl. “Coloro i quali pongono la questione in questi termini vuol dire che sanno pensare a una sola cosa, hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi della gente e del Paese” ha affermato Napolitano, spiegando ai giornalisti di RaiNews24 che “quelli che dicono così non sanno quale tragedia è quella delle carceri“. Secondo il Capo dello Stato, dalla fiducia al governo Letta “il clima si è svelenito, bisogna essere ciechi per non capirlo”.

Il Movimento 5 Stelle si è scagliato infatti contro il messaggio del capo dello Stato al Parlamento sull’emergenza carceri già nel momento in cui – nell’Aula di Senato e Camera – i due presidenti stavano leggendo le parole del Capo dello Stato: sui social network è partita l’offensiva dei grillini. “Non è imparziale, ora lasci“, è l’invito salito dai social da parte dei parlamentari M5S, con commenti al vetriolo sulle parole pronunciate da Napolitano da Cracovia contro i 5 Stelle. Quasi tutti i commenti sono accompagnati dagli hashtag #Napolitanodimettiti e #napolitanocrazia.

È iniziata la lettura del messaggio di Napolitano alle Camere – ha scrtto Riccardo Nuti su FB – è il primo passo verso l’amnistia a Berlusconi con la scusa di risolvere il sovraffollamento delle carceri. La corruzione della politica? I furti che effettuano questi partiti da decenni? Un premier che mente alla Camera sulla nomina a Finmeccanica di De Gennaro? I partiti che derogano la Costituzione? Tutto meno importante per Napolitano“, lamenta l’ex capogruppo M5S.

Per Danilo Toninelli, altro deputato del M5S, oggi il Capo dello Stato ha “commesso un inciampo senza eguali che fa disonore alla prima carica dello Stato“. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, ha ribattuto ricalcando le parole usate dal Presidente: “è lui che se ne frega… delle opposizioni“. Per Maria Edera Spadoni, tra i parlamentari grillini saliti sul tetto di Montecitorio contro il ddl sulle riforme costituzionali, “il Presidente della Repubblica si permette di fare riflessioni politiche e attaccare un gruppo parlamentare. Tutto ciò è inammissibile. Il Presidente dovrebbe rappresentare l’unità nazionale, se Napolitano crede di non poter portare avanti il suo mandato nella correttezza imposta dal suo ruolo istituzionale valuti seriamente di lasciare il posto a qualcuno super partes che seriamente rappresenti la nazione e non i soliti noti“.

Il Capo dello Stato si vergogni – l’affondo del deputato M5S Ivan Della Valleper gli assurdi attacchi denigratori rivolti alla prima forza politica del Paese e quindi ai milioni cittadini che credono che il M5S sia l’unica via per rendere l’Italia un Paese normale. La smetta poi di cercare ogni escamotage per salvare il decadente criminale Berlusconi“. Per Alessandro Di BattistaNapolitano è uscito allo scoperto! Anche questo siamo riusciti a fare, stiamo smascherando la loro ‘timidezza intellettuale’, la loro faziosità, il loro essere partigiani (nel senso di parte, Napolitano di partigiano avrà qualche lettera di Pertini in casa) il loro voler difendere soltanto poltrone e privilegi“.

Impacchettato il tutto facendo leva sui diritti umani nelle carceri italiane e scarse risorse economiche del Paese – ha accusato la collega Giulia Di Vita Hai capito Napolitano?“. Il Presidente invita a “depenalizzare alcuni reati. Napolitano manca di creatività“. Per Carlo Sibilia, deputato campano del Movimento, “non c’è che dire, il Presidente è sempre sul pezzo“. A stretto giro Sibilia ha ironizzato con un altro tweet sul messaggio inviato dal Capo dello Stato. “Napolitano alle Camere: ‘Tana libera tuttiiii!’, ha scritto. Per Federica Dienisi scrive sovraffollamento si legge amnistia“. Mentre Sergio Battelli e Matteo Mantero hanno domandato: “amnistia in arrivo!?! Ci sarà qualche collegamento con il pregiudicato!?!“, mostrando perfino qualche incertezza ortografica…

Andrea Colletti, deputato del M5S in Commissione Giustizia, ha sottolineato come “con indulto e amnistia non si risolvano affatto i problemi“. Ne sarebbe prova “l’indulto del 2006: dopo qualche mese il numero di detenuti è addirittura aumentato“. “È possibile che le reali motivazioni“, del messaggio di Napolitano, “siano volte a favorire qualche noto colletto bianco, non parlo solo di Berlusconi, ma anche delle seconde linee: se non sbaglio c’è stata un’indagine recente su Bersani, per non parlare delle ‘noccioline’ di Penati. Il dato vero da cui occorre partire è il sovraffollamento carcerario, ed è lì che occorre intervenire con l’edilizia carceraria. Anche il cosiddetto ‘svuota carceri’ – a detta del deputato abruzzese – non è servito a nulla“.

Il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ha però smentito le ricostruzioni dei ‘grillini’ spiegando che in tema di amnistia “decide il Parlamento e decide anche quali reati toccare. Non è mai successo che toccasse reati finanziari“.

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta ha assicurato il massimo impegno da parte del governo. “Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica sulla questione carceraria è ineccepibile – ha commentato – il capo dello Stato centra una delle vere emergenze del nostro Paese“. “Se è vero che il grado di civiltà di una nazione si misura dal livello delle proprie prigioni, l’attuale situazione – ha detto Letta – mortifica la dignità dei detenuti e, con loro, dell’Italia intera. Le parole di Napolitano, che interpretano al meglio il dettato e lo spirito della Costituzione, indicano la strada per riscattarci“, ha osservato il capo del Governo, spiegando che “per quanto di sua competenza, nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento come richiamate dallo stesso presidente della Repubblica, il governo continuerà a fare di tutto per recepire indicazioni e sollecitazioni giunte dal capo dello Stato” ha assicurato Letta.

PD E SCELTA CIVICA

Pd e Scelta Civica hanno dato ampia disponibilità all’appello del capo dello Stato. “Il Presidente della Repubblica rimette davanti agli occhi di tutti noi la fotografia completa della drammatica situazione delle carceri. Tutto il Parlamento dovrebbe sentirsi umiliato per non aver posto finora i rimedi di propria competenza” ha affermato il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. “Le Camere – ha aggiunto – esamineranno con rispetto e attenzione la lettera del Capo dello Stato nella quale vengono ricordate cifre spaventose: la capienza regolamentare delle carceri italiane è di 47.615, i detenuti sono 64.758, è il numero più alto registrato nella storia della Repubblica. La situazione è terribile, disumana. Ed è solo l’aspetto più crudele della malagiustizia nel nostro Paese“. “Le misure tampone possono essere diverse – ha continuato il capogruppo democratico – ma se si vuole intervenire con risultati permanenti serve una riforma strutturale della giustizia: dalla depenalizzazione dei reati minori, alla revisione delle norme di custodia cautelare, allo smaltimento rapido dell’arretrato“.

Sulla stessa linea il senatore Andrea Olivero, di Scelta Civica. “L’invito di Giorgio Napolitano è quello di porre fine senza indugio alle violazioni contestate dalla Corte di Strasburgo – ha detto – dobbiamo affrontare l’emergenza, anche con rimedi straordinari. Come Scelta Civica ci siamo già da tempo mossi in direzione di provvedimenti di clemenza, che in questo caso divengono anche atti minimi per ripristinare diritti umani fondamentali violati“.

PDL

Per il Partito della Libertà ha parlato anzitutto il presidente dei senatori, Renato Schifani, il quale ha plaudito alle parole di Napolitano. “Sull’emergenza carceri è arrivato il momento di soluzioni definitive. Bene ha fatto il presidente Napolitano a porre ancora una volta l’attenzione in maniera così autorevole su un tema drammatico che riguarda la coscienza di ognuno di noi. Il mio impegno parlamentare – ha continuati – in questa battaglia di civiltà sarà totale, anche in linea con i provvedimenti di amnistia e indulto suggeriti dal Capo dello Stato. Chi, come me, ha avuto modo di visitare, da presidente del Senato, numerosi istituti penitenziari, ha visto con i suoi occhi le inaccettabili condizioni di degrado nelle quali versano le carceri italiane. La politica, che in quel ruolo istituzionale ho sollecitato con fermezza, deve fare ora la sua parte per voltare finalmente pagina e cancellare una realtà che non è degna di un paese civile – ha concluso Schifani – adempiendo nel termine fissato al pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo“.

Sul tema è intervenuto anche Sandro Bondi, che ha avuto parole di critica per De Leva, responsabile giustizia del PD: “un’eventuale amnistia e un ipotetico indulto dovrebbero valere per tutti, sopratutto per delinquenti e criminali, ma non per il presidente Berlusconi responsabile al massimo di una infrazione amministrativa – ha detto Bondi, uno dei fedelissimi del Cavaliere – se l’accusa fosse fondata e non dedotta da prove logiche e arbitrarie frutto di una evidente malevolenza politica. Non capisco cosa aspettiamo ancora a dire che non possiamo collaborare con chi sostiene queste posizioni” ha vergato.

Se si è garantisti, lo si è a 360 gradi“, ha osservato Fabrizio Cicchittoper cui provvedimenti derivanti anche da ragioni umanitarie come indulto e amnistia vanno votati per le ragioni di fondo che essi esprimono. Non penso neanche lontanamente di votar contro proposte del tipo di quelle ipotizzate da Napolitano“.

SEL

Sinistra ecologia e libertà si è detta favorevole all’amnistia, perché “attivamente impegnata a sostegno di provvedimenti che aiutino a riportare le nostre carceri ad un livello di civiltà accettabile“, hanno affermato i senatori Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, e Peppe De Cristofaro. Gli esponenti di SEL però hanno fatto notare “che i benefici derivanti da amnistia e indulto sarebbero di breve durata senza un intervento profondo sulle cause del problema. Occorre modificare subito le tre leggi, ingiuste e inutili, che hanno provocato il collasso delle carceri: la Bossi-Fini sull’immigrazione, la Fini-Giovanardi sugli stupefacenti e la ex-Cirielli che, seppur modificata, limita ancora troppo l’accesso alle misure alternative“. De Petris e Cristofaro infine hanno proposto di escludere reati di natura fiscale “che hanno già goduto di sin troppe sanatorie” e i crimini “particolarmente odiosi e ignobili, come la violenza sessuale“.

BEPPE GRILLO

In tarda serata è intervenuto sulle critiche degli esponenti del Movimento 5 Stelle. “Esprimete il vostro pensiero in maniera corretta. Evitate il vilipendio al capo dello Stato” ha scritto in un post sul suo blog Beppe Grillo, ma con un titolo che è chiaro: “Napolitano contro il Movimento 5 Stelle”. Nell’intervento Grillo ha riportato in modo integrale la frase detta dal presidente della Repubblica a Cracovia: “Coloro i quali pongono la questione in questi termini vuol dire che sanno pensare ad una sola cosa – ha detto Napolitano riferendosi ai “grillini” – hanno un pensiero fisso e se ne fregano degli altri problemi della gente e del Paese. Vuol dire che quelli che dicono così non sanno quale tragedia è quella delle carceri. Va bene? Non ho altro da dire“. E non dicendo molto, Grillo ha voluto dire tutto.

LEGA NORD

La Lega Nord è contraria a qualsiasi forma di indulto o amnistia” ha dichiarato il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, commentando il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Parlamento. “Il problema del sovraffollamento carcerario si risolve costruendo nuove carceri e non rimettendo in libertà decine di migliaia di delinquenti“, ha spiegato.

FRATELLI D’ITALIA

Sulla stessa linea Fratelli d’Italia che «sarà sempre dalla parte dei cittadini onesti e non voterà mai a favore dell’amnistia e dell’indulto, che fanno pagare agli italiani l’inadempienza dello Stato, rispetto a un sistema carcerario incapace di conciliare la certezza della pena con i diritti dei detenuti di scontare il loro debito con la giustizia in condizioni di umanità e vivibilità», ha affermato Giorgia Meloni, presidente dei deputati del movimento politico. «L’emergenza carceri è una assoluta priorità nazionale, ma il problema del sovraffollamento si risolve con interventi strutturali: pene alternative per i reati minori, accordi bilaterali per far scontare agli stranieri le pene nei Paesi di provenienza, risoluzione dell’annosa questione dell’abuso della carcerazione preventiva, che oggi riguarda più di un terzo dei detenuti» ha spiegato Meloni, che poi ha sottolineato: «rimettere in libertà i condannati significa sancire il totale fallimento dello Stato e Fratelli d’Italia non si renderà mai complice di un simile scempio».

(Adnkronos/Agi/M5S)

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