Manovrina, Franceschini smentisce aumento accise carburanti: non diffondete notizie false, dice ai media

Il ministro interviene sulle anticipazioni della bozza del decreto per la correzione dei conti e il rifinanziamento della CIG e del fondo per l’immigrazione, all’esame del Consiglio dei ministri in serata. Anticipazioni davano probabile l’aumento dal 1° gennaio 2014 al 31 gennaio 2015 delle aliquote di accisa per 3,3 centesimi di euro al litro. Tra gli altri punti l’acconto Ires, i tagli ai ministeri, la semplificazione per l’alienazione di immobili pubblici

20131009-accise-carburanti-660x460-did

Roma – Consiste in 9 articoli il decreto all’esame del Consiglio dei Ministri che si pone come obiettivo quello di riportare il deficit/Pil entro il 3% per quest’anno.

La cosiddetta manovrina prevede una serie di interventi mirati a finanziare la CIG (cassa integrazione in deroga) e il fondo per l’immigrazione e una copertura che ricalca quella già prevista dal decreto che congelava l’Iva e che, a causa della crisi politica, non andò in porto. Gli interventi sembra che verranno finanziati attraverso un aumento delle accise sui carburanti e sugli acconti Ires e Irap. Non c’è, come d’altronde previsto, accenno al taglio del cuneo fiscale che dovrebbe invece costituire il ‘piatto forte’ della legge di stabilità, ancora al vaglio dell’esecutivo.

In sintesi, il provvedimento prevede un rifinanziamento della CIG in deroga per 330 milioni, mentre altri 35 andranno alla social card. Dopo la tragedia di Lampedusa, è tornato alla ribalta il problema degli immigrati e l’esecutivo ha così deciso di stanziare un Fondo da 190 milioni per il 2013, ma anche un aumento di 20 milioni per il Fondo per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati.

Per finanziare tali spese, l’esecutivo avrebbe pensato di fare aumentare le accise sui carburanti, ma il ministero del Tesoro ha smentito in mattinata questa ipotesi, affermando che nel documento non c’è niente del genere.

Non ci sarà alcun aumento delle accise o altri prelievi fiscali per coprire il rientro al 3% e le altre misure del decreto di oggi” ha affermato il ministro per i Rapporti con il parlamento, Dario Franceschini, commentando le anticipazioni stampa sul contenuto del provvedimento che sarà discusso questa sera in Consiglio dei ministri. “Chiedo davvero ai media di verificare le informazioni prima di far circolare notizie false che alimentano tensioni e preoccupazione tra le gente già in difficoltà. Non ci sarà alcun aumento delle accise o altri prelievi fiscali per coprire il rientro al 3% e le altre misure del decreto di oggi

Per le imprese l’acconto Ires sarà più salato, salendo dal 101 al 103% e di conseguenza anche l’Irap: per l’Ires, in base ai calcoli del Tesoro, nel 2013 il maggior gettito è di 534,4 milioni e di 28,4 milioni per le addizionali. In rialzo anche gli acconti Irap, che dovrebbero comportare un maggior gettito di 327,2 milioni per il 2013.

Infine, tra le altre norme del provvedimento figura anche un rafforzamento del Comitato di Consulenza globale e di garanzia delle privatizzazioni che diventa permanente: il relativo incarico dei membri ha durata triennale, con possibilità di conferma. Ai Componenti del comitato non spetta alcun compenso, né sono attribuiti gettoni di presenza. Nel provvedimento, infine, figurano altre misure tendenti alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblici e alla semplificazione del processo di alienazione di tali immobili e un indennizzo per le imprese impegnate nei lavori della Tav.

(Adnkronos/Agi)

Shares
Shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: