Alitalia, 300 milioni per aumento capitale sociale: via libera unanime cda, compresa Air France

Un portavoce della Commissione europea: ”Valuteremo la notifica, quando la riceveremo”. Squinzi: ”Molto perplesso su interventi di mano pubblica”. Lupi: ”Non pensiamo a intervento ulteriore oltre Poste”. Sqinzi: siamo un Paese troppo piccolo per una vera compagnia di bandiera

20131011-alitalia-via-aumento-capitale-300mln-352x198Roma – Via libera all’aumento di capitale di Alitalia. Ad annunciare la decisione del cda è stato Maurizio Traglio, socio di minoranza della compagnia, uscendo dalla sede della compagnia aerea. “Abbiamo deliberato l’aumento secondo il piano”, ha riferito ai giornalisti. A chi gli chiedeva se l’intervento fosse stato approvato all’unanimità, ha risposto: “si, tutti”.

L’aumento di capitale ammonta a 300 milioni, come confermato dal consigliere Davide Maccagnani, che rappresenta Macca srl a cui fa capo l’1,24% della compagnia. A chi gli chiedeva se anche i francesi avessero approvato l’operazione, risponde “certamente”. Air France, puntualizza il consigliere e socio della compagnia, Antonio Orsero, ha approvato l’aumento di capitale senza nessuna condizione. “Si va avanti tutti insieme”, ha detto.

Intanto all’indomani della notizia dell’intervento di Poste nella compagnia aerea sulla situazione è intervenuta anche l’Ue. “In principio Alitalia può ricevere aiuti di Stato, ma solo se vengono rispettate le norme comunitarie sui salvataggi e sulle ristrutturazioni – dice un portavoce della Commissione europea – Non abbiamo ricevuto alcuna notifica, ma se la riceveremo, la valuteremo”.

Perplessità esprime il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Sono sempre molto perplesso di fronte agli interventi di una mano pubblica in una società privata – dichiara Squinzi – ma passi, se è un cerotto per tamponare una situazione di emergenza“, ma poi ha anche riflettuto sul fatto che l’Italia è un Paese troppo “piccolo per pensare a una compagnia di bandiera”, una delle riflessioni più intelligenti e realiste udite in questi giorni.

“Confindustria non aveva chiara l’operazione, ma dalla delibera del cda dell’azienda si capirà tutto – replica il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi – Mi auguro che Confindustria condivida un percorso liberale e non liberista”.

Al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, a chi gli chiede di possibili nuovi interventi da parte dello Stato oltre all’ingresso di Poste, Lupi risponde: ”Non pensiamo di intervenire ulteriormente“. “Dei 300 mln di aumento 225 saranno sottoscritti dai privati” spiega Lupi. ”Non sono aiuti di Stato – precisa – Non abbiamo mai voluto fare un’opera di pubblicizzazione, ma abbiamo chiesto che siano i privati a mettere le risorse”. Poste è “un’azienda sana, che produce utili, è complementare e sinergica. Noi vediamo l’ingresso di Poste come una cosa positiva”.

Quanto alle ”Ferrovie dello Stato era una delle ipotesi ma il governo ha affidato a Fs delle priorità come l’alta velocità e i trasporti regionali e non vorremmo far venire meno l’impegno su queste priorità”. E “poi ci sarebbero stati dei problemi per la sovrapposizione sulla tratta Milano-Roma”, aggiunge il ministro dei Trasporti.

Eni continuerà a rifornire il carburante se il cda di Alitalia fornirà rassicurazioni sulla continuità aziendale della compagnia aerea. Lo dice l’ad del gruppo energetico, Paolo Scaroni, a margine di una conferenza stampa a Bruxelles. “Se dal cda di Alitalia verranno fornite assicurazioni che continuerà ad operare, noi continueremo a rifornire la società di carburante”, afferma Scaroni. L’ad di Eni si dice “fiducioso” che verrà trovata una soluzione positiva per la compagnia aerea, dopo che nei giorni scorsi aveva avvertito che Eni avrebbe sospeso le forniture se la società non fosse più stata in grado di pagare.

Eni deve ricevere da Alitalia 100 milioni di euro relativi ai rifornimenti di carburante, di cui 60 milioni sono garantiti. “Non sono cifre che ci spaventano – precisa l’ad del gruppo – non possiamo vendere a una compagnia che non sappiamo se esisterà tra uno o due mesi. Se ci verranno fornite garanzie sulla continuità, Alitalia sarà considerata un cliente come gli altri”.

Intanto sulla situazione di Alitalia non si spengono i riflettori dell’Enac. La verifica avviata dall’authority dell’aviazione civile per accertare se sussistano le condizioni di continuità aziendale rimane aperta fino al definitivo assetto dell’aviolinea alla luce dell’intervento di Poste Italiane. E’ questa l’indicazione che arriva dal commissario straordinario dell’Enac, Vito Riggio. ”La verifica – dice – è aperta fino a che non si materializzerà il nuovo assetto”.

Riggio ribadisce che gli indicatori operativi in materia in regolarità, puntualità, sicurezza sono ”positivi e Alitalia vola in sicurezza”. ”Dal punto di vista finanziario – prosegue – c’è ora una procedura che passa dalle delibere dei soci, nel cda e in assemblea”. ”Dopo la comunicazione del Governo, si sviluppa ora una procedura e noi chiuderemo l’istruttoria soltanto a fronte di un esito positivo di questa procedura”, spiega Riggio evidenziando, comunque, che ”ora c’è un grado di aspettativa positiva”.

Quanto all’intervento di Poste, ”se questa era l’unica strada per evitare una sciagura, bene ha fatto il governo. E’ stato compiuto un passo enorme. Il governo è riuscito a trovare una soluzione importante a una situazione di grandissima difficoltà della società e del trasporto aereo”.

(Adnkronos)

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