Sparatoria aeroporto Los Angeles. Morto un agente. Un dipendente della TSA lo sparatore, in custodia

Secondo FOX News, un ex dipendente della TSA (Transportation Security Administration) sarebbe l’autore della sparatoria all’aeroporto di Los Angeles. Morto un altro agente della TSA che aveva risposto al fuoco, ferendo l’aggressore. Almeno due persone hanno sparato colpi di arma lunga, un agente ferito. La sparatoria è avvenuta al Terminal 3 dell’aeroporto. Evacuazione in corso anche dal Terminal 2. Secondo fonti citate dal ‘Los Angeles Times’, un agente e un sospetto sarebbero rimasti feriti. Secondo alcuni testimoni, i colpi sparati sarebbero stati almeno tre

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Los Angeles – Una sparatoria è avvenuta al terminal 3 dell’aeroporto di Los Angeles. Secondo fonti citate dal ‘Los Angeles Times’, un agente sarebbe stato colpito, mentre un sospetto è rimasto ferito.

Si chiama Paul Anthony Ciancia, cittadino americano residente a Los Angeles di 23 anni, l’uomo che, armato si un fucile d’assalto, ha ucciso all’aeroporto della citta’ un agente della sicurezza, ne ha ferito un altro insieme ad altre 5 persone. Lo riferiscono i media locali sottolineando che Ciancia in una nota scritta a mano ha spiegato che era sua intenzione “uccidere Tsa (agenti della Transporty Security Administration) e maiali”.

Ciancia, inizialmente dato per morto dal Los Angeles Times, sarebbe il ferito in condizioni gravi ricoverato in ospedale insieme ad altre due persone non in pericolo di vita. Secondo la ricostruzione effettuata dal capo della polizia dello scalo, Patrick Gannon, il killer “e’ entrato nel Terminal 3 e ha estratto da un borsone un fucile ed ha iniziato ad aprire il fuoco”.

La polizia è sul luogo della sparatoria, mentre i Terminal 2 e 3 dello scalo vengono evacuati.

Le immagini trasmesse dalle emittenti tv Usa mostrano un agente di polizia, che appare cosciente, mentre viene assistito dal personale sanitario, mentre un altro agente ha del sangue sulle mani. Secondo alcuni testimoni, i colpi sparati sarebbero stati almeno tre.

Sky TG24, citando fonti del LAPD (Los Angeles Police Department), ha appena affermato che a sparare sarebbe stata solo una persona, neutralizzato e attualmente sotto custodia degli agenti di law enforcement.

Il Washington Post cita un testimone oculare, secondo il quale ci sarebbero “dozzine di spari” dall’interno dell’area sicurezza del Terminal 3. Il portavoce del LAFD (Los Angeles Fire Department), Brian Humphrey, ha affermato che le squadre di emergenza sono state allertate per un evento con molti feriti.

All’esterno dell’aerostazione sarebbe stata dispiegata una triage station, ossia un posto di comando e controllo dell’operazione di emergenza, atta a comprendere la natura dell’evento e a selezionare le eventuali vittime in base alla gravità delle conseguenze patite.

Secondo FOX News e la CBS, un ex agente della TSA – Transportation Security Administration – sarebbe l’autore dell’attacco. L’identità ancora non è stata divulgata, ma sarebbe stato individuato. L’uomo, licenziato da poco, sarebbe entrato attraverso i controllo di sicurezza in tuta mimetica, probabilmente per simulare un ingresso legale.

La TSA è l’agenzia federale che si occupa di sicurezza aeroportuale.

Due altre persone sarebbero state ferite in modo serio. I feriti e tutte le persone soccorse sono state portate presso il policlinico universitario di Los Angeles.

In aggiornamento

Ultimo aggiornamento 1 Novembre 2013, ore 19.37 | Fonte: Adnkronos/CBS/FOX NEWS

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