Siamo certi che a Beppe Grillo convenga il superamento del “porcellum”? M5S alla…Corda…

Se si reintroducessero le preferenze, l’ex comico genovese dovrebbe affrontare lo sforzo di selezionare una classe dirigente responsabile e competente, ma soprattutto l’onere di confrontarsi con le reazioni dell’opinione pubblica di fronte a perfetti sconosciuti (che non sono però tutti come la cittadina Corda). Gli conviene tenersi il “porcellum” e darne la colpa a PD e PDL (che se lo vogliono tenere per motivi partitocratici)

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Dopo lo sconcertante intervento di Emanuela Corda alla Camera dei Deputati, in cui ha commemorato il kamikaze che dieci anni fa uccise 19 italiani a Nassirya, ci permettiamo di dare un suggerimento a Beppe Grillo, fondatore e anima del MoVimento Cinque Stelle.

La smetta di essere contro il “porcellum”, lo diciamo a fin di bene. In nome della sopravvivenza della sua creatura (anti)politica, perché è chiaro che senza la tanto odiata legge elettorale, che non permette ai cittadini di scrivere nome e cognome del proprio rappresentante sulle schede, i grillini avrebbero vita assai difficile.

Tutto, infatti, ruota attorno alla figura del genovese: siamo convinti che, se si andasse in giro per l’Italia da Bolzano a Lampedusa, in pochi saprebbero elencare solo dieci esponenti del M5S di Camera e Senato.

Prendiamo, per esempio, la Corda. Prima di ieri, ai più era una sconosciuta. Su Google News, scrivendo “Emanuela Corda“, il motore di ricerca restituisce 955 risultati, la stragrande maggioranza generati dopo la sua apologia nei confronti di chi ha attaccato “Base Maestrale” italiana in Iraq nel 2003 durante la missione di pace “Antica Babilonia”, visto che l’Italia non è intervenuta quando Bush & Blair hanno deciso di spodestare il tiranno Saddam Hussein, ma solo dopo sotto l’egida dell’ONU.

Oggi, invece, tutti sappiamo chi sia l’onorevole Corda e non per per esaltarne le gesta politiche, né la capacità oratoria in Parlamento. La sua brama di un momento di popolarità – tutti ne abbiamo diritto per almeno un quarto d’ora, come insegnatoci dal maestro Andy Warhol, no? – ha avuto gli stessi effetti di un boomerang non è tornato nelle mani di chi l’ha lanciato, ma direttamente sulla sua fronte.

Ecco perché a Beppe Grillo non conviene affatto promuovere crociate e allestire barricate contro il “porcellum”. Rischia l’ecatombe parlamentare. L’italiano medio, quello che ha votato il M5S perché lo vedeva come una realtà politica alternativa a quella inconcludente ed egoista (per usare un eufemismo) dei partiti, non lo ha fatto perché incantato dalla personalità della Corda e da quella degli altri suoi colleghi – su, forza, vi viene in mente qualche altro nome? – ma perché attratto dai comizi vincenti del comico genovese.

Secondo gli ultimi sondaggi, il M5S sarebbe attualmente al terzo posto dopo PD e PDL, separati da pochi punti, in attesa che il primo investa Matteo Renzi (in senso figurato, naturalmente) e che il secondo si spacchi in due. Ma è assai probabile che, se gli italiani avessero la possibilità di formulare una preferenza di voto sui canditati in Parlamento – Dio lo voglia – avrebbero serie difficoltà a scegliere un cittadino grillino piuttosto che un altro, soprattutto se onorevoli come la Corda si atteggiano a rivoluzionari anticonformisti senza cognizione di causa.

Insomma, caro Beppe Grillo, meglio il Porcellum, fidati, con il porcellum la gente così continuerebbe a votare per te e solo per te.

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

Un pensiero riguardo “Siamo certi che a Beppe Grillo convenga il superamento del “porcellum”? M5S alla…Corda…

  • 20/11/2013 in 18:14:05
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    La Sign.ra Corda evidentemente non ha figli. Sono convinto anch’io che il kamikaze sia egli stesso una vittima,ma non è giustificabile ne tanto meno da commemorare; l’omicidio/suicidio NON E’ MAI GIUSTIFICABILE Nessuno uomo ha il diritto di spegnere una vita. Prima di pronunciarsi la Signora CORDA ha rivolto, per un secondo, un pensiero all’eterno dolore dei familiari delle vittime ?????

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