Una favola moderna: coppia newyorkese compra casa in Portogallo e trova un tesoro…

In una modesta casa colonica, appartenuta a proprietari morti senza lasciare eredi, una coppia di americani acquista una casa in campagna e dopo qualche mese apre un granaio e non trova un ago: trova un tesoro che farebbe invidia a un museo di automobili…

Il tesoro nascosto in una casa colonica in Portogallo

Una storia che sembra una favola. Una coppia di pensionati newyorkesi aveva deciso di cambiare vita e lasciare la frenesia della Grande Mela per vivere in modo più dolce dall’altra parte dell’Atlantico, quasi dirimpetto a “casa”.

Così si era messa alla ricerca di una casa in Portogallo e aveva trovato una buona opportunità in un vendita giudiziale, individuando una modesta casa colonica da ristrutturare, i cui proprietari erano morti senza lasciare eredi. Lo Stato aveva messo in vendita l’immobile per recuperare le tasse che nessuno avrebbe potuto pagare, per un importo di circa la metà del valore reale, comunque non elevatissimo.

Nell’appezzamento di terreno c’era un fienile in disuso, protetto però da spesse porte in acciaio. Nessuno mai si era interrogato di questa “protezione” non ordinaria. In ogni caso, dopo 15 anni di abbandono e considerato che nessuno aveva fatto offerte per acquistare l’immobile, era stata avviata la vendita giudiziaria.

La coppia di pensionati americani ha così deciso di comprare l’immobile nello stato in cui si trovava, trovando molto conveniente il prezzo di acquisto e l’eventualità di ristrutturarlo, visto che in Portogallo la crisi economica sta rendendo più convenienti per gli stranieri sia l’acquisto di immobili che gli investimenti.

Dopo aver proceduto al rogito, la coppia newyorkese ha aspettato qualche mese per iniziare i lavori di ristrutturazione, ma a un certo punto ha dovuto affrontare la questione del fienile da demolire, così protetto da quelle spesse porte. Così, dopo aver  recuperato un tranciatore per rompere le spesse catene che chiudevano le porte e un generatore per fare luce nell’immenso deposito, la coppia è passata all’azione.

E a questo punto marito e moglie si sono trovati davanti a un tesoro di meccanica: decide di automobili d’epoca, alcune anche da corsa, coperte da una coltre di polvere, ma comunque in buono stato. Alfa Romeo, BMW, Austin, Lancia, Opel, Matra, Lotus, Volvo, monoposto di formula, Porsche, insomma un parco auto degno di un museo automobilistico, valutato alla fine 36 milioni di dollari, che solo a parlarne viene la pelle d’oca.

Non si sa ancora cosa la coppia statunitense farà di questo straordinario tesoro, ma ci piacerebbe che – come finale di questa favola moderna – ne facesse un museo automobilistico intitolato agli originari proprietari, come nel passaggio di un ideale testimone di una staffetta tra generazioni volto alla salvaguardia del patrimonio culturale locale ed europeo. Se ne avvedano i politicanti di infima qualità al potere in questa Europa calante in modo innaturale: l’auto è un pilastro fondamentale della storia economica europea. Demolirne le fondamenta è un crimine culturale, prima ancora che economico.

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Chi compra una casa colonica in Portogallo rischia l’infarto per il tesoro trovato…

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(Credit: actupus.com)

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire…), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più.

Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

48 pensieri riguardo “Una favola moderna: coppia newyorkese compra casa in Portogallo e trova un tesoro…

  • 24/11/2013 in 02:38:18
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    Dai un articolo scritto così senza un riferimento che sia una è per forza falso, non c’è un nome uun dato niente di niete solo una storiella blablabla carina vabbè ma finisce li. non il nome di una città o di uno dei protagonisti, insomma tanta fuffa.

    • 15/07/2014 in 16:49:51
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      e soprattutto dove si è mai visto che si manda una casa all’asta senza una perizia? E che degli acquirenti comprino senza vedere nulla e capire che c’è sotto con il rischio di trovare, che so, rifiuti tossici da smaltire?

      • 15/07/2014 in 17:05:44
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        Un aspetto su cui non avevamo riflettutto, grazie. Lo chiederemo ai portoghesi

  • 22/11/2013 in 17:39:28
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    Storia carina, notizia falsa e bel pippozzo antipolitico come i cavoli a merenda, complimenti!

    • 22/11/2013 in 18:43:23
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      a volte i CTU non sanno di che si tratta ,vedendo le auto erano per lui rottami senza valore prima perche gli incapaci ci sono e sono la maggioranza ,poi perche trenta anni fa erano dei rottami in portogallo

  • 22/11/2013 in 13:57:09
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    Tt quanti con le stesse domande. Sono portoghese e conosco il sistema. Lo sTatò si trova con 1 casa ma vuole subito cambiare in denaro… Allora, la vendono a prezzi stracciati. Se vale 500000, la vendono per 150000. Tt guadagno. Il fienile Non era nei piani e sicuramente nianche registrato x via dei ladri di auto… Non scordare, parliamo del portogallo

    • 22/11/2013 in 19:01:32
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      Tiago, vorremmo spiegassi – al di là della veridicità o meno della storia (Una favola moderna, è l’incipit del titolo…) – qualcosa di più del Portogallo e della storia della transizione da Salazar in poi, perché forse servirebbe a capire perché questa storia avrebbe/potrebbe essere credibile (e vedremo la verità …suspance…). Grazie Tiago

  • 22/11/2013 in 13:15:11
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    si intravedono tante belle e particolari auto…. chissa’ poi che fine hanno fatto….

  • 21/11/2013 in 21:36:22
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    Se io dovessi acquistare una casa, prima di farlo andrei a ispezionarla. Idem per chi la mette in vendita (lo Stato). Mi sembra davvero improbabile che si sia dato corso ad una vendita giudiziaria senza fare una perizia degli immobili in vendita, il che richiede quantomeno di “aprire tutte le porte”. Comunque è bella come favola e stupende le auto. Buona serata

  • 21/11/2013 in 12:21:46
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    Ma scusate cosa importante che fine hanno fatto le macchine??

  • 21/11/2013 in 02:04:50
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    allora mi sembra e dico che e una mia idea sembra un po una bufala perche il tribunale di solito manda un ispettore un geometra o qualcuno che faccia la valutazione dell immobile e di cio che vi e dentro e guarda il caso non vedono cio che ce dentro il fienile mahh

  • 20/11/2013 in 22:04:47
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    Non credo che leggere queste notizie sia obbligatorio per qualcuno!Esistono migliaia di altri blog o siti dove attingere informazioni! Libertà è anche scegliere ma senza dover sempre criticare il lavoro altrui!Relax and enjoy life!!!(cit.Federica)

  • 20/11/2013 in 20:48:46
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    o vecchia o non vecchia le auto sono stupende,belle veramente ,complimenti per la notizia!

  • 19/11/2013 in 23:09:49
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    Mah… pensare che due persone che erano intenzionate a trovare una casa per passare la pensione possano volere mettere in piedi un museo, solo perché hanno trovato un enorme numero di autovetture, direi sia una bella pretesa.

    Anche dare tutto in gestione a qualcuno rischiano di ritrovarsi con il furbo di turno che si appropria di tutto e li lascia senza nulla in mano.

    La soluzione migliore è vendere tutto, se qualcuno se le vuole prendere in massa e farci un museo, se lo faccia lui.

  • 19/11/2013 in 22:37:31
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    ma scusate ma se la casa l’ha comprata ed è di proprietà del americano perchè anche li auto dovrebbero essere di sua proprietà visto che sono a proprietà di un altro nome? c’è non ha senso

    c’è se io acquisto un pargheggio pieno di macchine vuol dire che anche li macchine sono di mia proprietà?

    • 20/11/2013 in 15:55:03
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      Chi sia vera o fasa, che sia nuova o vecchia la notizia, ciò no toglie che se tu compri un capannone ad un asta fallimentare, lo compri con i relativi materiali al suo interno se ve ne sono. in questo caso all’interno del granaio, della vendita in stock, c’erano auto, e questo si è comprato anche le auto… poi se al posto di parlare in tuscolano o checchessia, vai un pò a scuole impari l’italiano, forse l’Italia ti ringrazia per il contributo a sostenere la lingua e la sovranità!

      • 22/11/2013 in 19:55:08
        Permalink

        Falce del granaio…forse prima di sputare sentenze sugli altri dovresti andar tu a scuola…a ripassare un po’ cosa sia l’ortografia…e che ti annuncio gia’ non trattasi di ortaggio!!!!

      • 23/11/2013 in 16:06:05
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        Le auto non sono materiali, ma beni mobili registrati, quindi per legge non credo che siano equiparati a comuni beni mobili neanche in situazioni di questo tipo…

  • 19/11/2013 in 21:29:13
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    Che cagata

  • 19/11/2013 in 12:34:39
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    even if its old its true !

    • 19/11/2013 in 12:43:03
      Permalink

      Rispondiamo ad Alessia per tutti. Ringraziamo tutti per i commenti, anche per quelli non ancora pubblicati per motivi che saranno chiari a breve. Purtroppo altre notizie più importanti (Sardegna) ci stanno distraendo da questa. Ricordiamo a tutti di leggere le regole sui commenti e sui link (http://www.horsemoonpost.com/policy/). Da tutti i commenti – anche da quelli più critici e sprezzanti – stiamo traendo utili informazioni su questioni che vanno al di là dell’articolo. Vi chiediamo di avere un po’ di pazienza. Grazie a tutti (redazione)

  • 19/11/2013 in 11:30:52
    Permalink

    e’ semplice,perche’ un blog che riporta notizie e’ come un societa’ di informazioni,se una notizia e’ vecchia o non veritiera perde in toto il valore di ogni notizia pubblicata in quanto non controlla la fonte.

  • 18/11/2013 in 16:38:43
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    A parte il fatto che trovo qst notizia, nuova o meno, molto interessante, non posso che dire che storie del genere ti fanno un po’ sognare ad occhi aperti e sperare.
    Chi se ne frega se la notizia e’ vecchia o no. Fa piacere leggere storie positive del genere.
    Per qnt riguarda i commenti che ho letto:
    Italiani…….sempre pronti a creare battibecchi. Meno male che dopo quasi dieci anni negli States mi sono avvicinata alla cultura americana. E’ assurdo come, ogni volta che c’e’
    un post o notizia da qualche parte su internet, noi italiani invece di essere positivi e costruttivi nelle critiche, ci soffermiamo solo ai negativismi e battibecchi. Sempre pronti a trovare le pecche in tutto. Relax and enjoy life!!!

    • 19/11/2013 in 12:12:08
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      Alessia condivido appieno il tuo pensiero, l’Italiano medio non costruisce, non si rimbocca le maniche, aspetta che qualcuno lo faccia per lui e intanto apre bocca per giudicare e trovare sempre qualcuno a cui dare la colpa…. E’ davvero una situazione spiacevole, in America e non solo i commenti sono costruttivi e pieni di vitalita’ e ottimismo… Con l’avvento di Facebook ecc… Mi rendo conto di come la gente si ciba di gossip e di scaricabarili pur di non migliorare, c’e’ tanta ignoranza e superficialita’. Ad ogni modo questa notizia e’ una figata pazzesca, a vedere le foto c’e’ da sognare ad occhi aperti, pensa ad ogni lavaggio le meraviglie che saltano agli occhi !!!

    • 19/11/2013 in 12:19:16
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      Ben detto Alessia, concordo pienamente con quanto hai detto 😉 basta con questo atteggiamento che purtroppo ci contraddistingue e che non ci fa crescere tipico degli italioti, non se ne può più! Abbiamo bisogno di positività in ogni ambito, solo così si affrontano le difficoltà, anche le peggiori… E chi parla non vive nella bambagia e non ci hai vissuto, anzi, ho perso lavoro, casa e tutto ma non possono togliermi il piacere della sfida, di rinascere, il piacere del cambiamento… viva la vita e che ben vengano le belle notizie, vecchie o nuove che siano!!!

  • 16/11/2013 in 10:27:57
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    rinunciare a 36 milioni di dollari per fare un museo dell’automobile? certa gente vive letteralmente nel mondo delle favole… come si fa a proporre una cosa del genere, magari anche solo in modo scherzoso?

    • 18/11/2013 in 16:44:26
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      Si chiama amore e rispetto dell’arte. Condividere una bellezza del genere con il mondo non e’ da stupidi.
      Poi, se si osserva dal punto di vista economico, aprire un museo del genere credimi che creerebbe dei grandi introiti, se sostenuto da un solido marketing.

  • 15/11/2013 in 14:59:32
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    secondo me è falso dato che non ce data del ritrovamento ne paese , e se cosi fosse dopo aver chiesto a mio cugino che abita in portogallo ( anche io sono portogese ) ne avrebbe sentito parlare al telegiornale eppure nulla
    e se la notizia è vera ditemi dove si trova che vado a visitarla 🙂

    • 16/11/2013 in 10:30:04
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      non puoi andare a visitarla… è una casa privata

      • 19/11/2013 in 09:56:41
        Permalink

        Si tratta semplicemente di una richiesta della fonte. Non essendo un reportage o un articolo di prima mano, ma semplicemente redatto da una notizia d’agenzia, la buona prassi da seguire è sempre la citazione della fonte; inoltre con “e se la notizia è vera ditemi dove si trova che vado a visitarla” Cisky81 intende dire che va a vedere la notizia. Se una persona ti dice che è straniera cerca di essere più aperto alle interpretazioni.

  • 15/11/2013 in 13:43:48
    Permalink

    Ma non sono 5 anni ma bensi 7 anni , poi si è scoperto che erano auto rubate , se controllate su internet la troverete questa notizia che erano rubate

    • 15/11/2013 in 14:41:08
      Permalink

      Nessuna auto rubata, abbiamo evidenza del contrario. Sorry

  • 15/11/2013 in 12:54:06
    Permalink

    I’m portuguese and it’s true that it’s an old story. But I was not sure that it was real. Thank you for your article, as well for the pictures that I’ve never seen before!! Anyhow this is a timeless story 😉

    • 15/11/2013 in 13:30:35
      Permalink

      Thanks for your message, Hernani. We love Portugal and all Europe as a well. United we stand! (VS)

    • 15/11/2013 in 13:36:45
      Permalink

      Hallo Hernani, thank you for your message from Portugal. Pictures show a treasure of cars, they would deserve a museum! Stay tuned!

  • 15/11/2013 in 09:27:05
    Permalink

    peccato sia una notizia di almeno 5 anni fa…

    • 15/11/2013 in 11:32:36
      Permalink

      Peccato che noi l’abbiamo rilevata solo pochi giorni fa. E poi, se è una notizia così vecchia, lei perché l’ha letta e l’ha commentata? Grazie comunque di seguirci. Buondì

      • 16/11/2013 in 10:28:42
        Permalink

        perchè è tornata in auge su facebook no? non capite proprio niente di internet e social networks?

        • 18/11/2013 in 18:24:48
          Permalink

          ma anke se è vecchia che ca**o te frega pd!

      • 20/11/2013 in 16:18:25
        Permalink

        Spett.le Redazione,

        non vi sembra un tono un po’ acido da usare per una risposta ad un lettore? Se lasciate spazio per i commenti dovreste essere in grado di rispondere senza stizza e con cortesia, non vi pare?

        Buona giornata

        Federica

        • 20/11/2013 in 16:32:39
          Permalink

          Salve Federica, scusi crediamo ci sia stato un malinteso. Il commento cui lei si riferisce (Mastrangelo: ma anke se è vecchia che ca**o te frega pd!) non è della redazione. Ci mancherebbe altro se ci mettessimo a rispondere così.

          Grazie, comunque del suo intervento e continui a seguire questa storia, perché ha abbandonato il suo alveo originario (quello di notizia di colore, leggera), per darci modo di fare una riflessione più ampia che non riguarda solo l’informazione. Un caro saluto

          • 20/11/2013 in 17:45:23
            Permalink

            No, Federica si riferiva proprio alla vostra risposta: “Peccato che noi l’abbiamo rilevata solo pochi giorni fa. E poi, se è una notizia così vecchia, lei perché l’ha letta e l’ha commentata? Grazie comunque di seguirci. Buondì”. Oltre a non gestire molto bene i rapporti con i lettori, non sapete neanche bene come funziona il vostro sito… mah

            • 20/11/2013 in 17:52:36
              Permalink

              Caro Luca, se Federica risponde non al post cui si riferisce, ci vuole la palla di vetro per capire. In ogni caso, non ci sembra che quella risposta sia acida, semmai ironica, forse sarcastica. Ma nel caso fosse sembrata acida, ci dispiace e ci scusiamo per il fraintendimento, anche perché ringraziamo sempre tutti per la partecipazione, come dimostra la chiusa “Grazie comunque di seguirci. Buondì”.
              Che porgiamo anche a lei. Grazie comunque di seguirci e buona serata. 🙂

          • 22/11/2013 in 00:42:04
            Permalink

            Federica parla della risposta data a Gianni,
            normale che Mastrangelo è diverso da Redazione…
            siete voi che non avete capito…
            Cioe la redazione.. meglio precisare a questo punto

            • 22/11/2013 in 01:56:44
              Permalink

              Su “insistenza” di Luca (tra virgolette nel senso di “ulteriore segnalazione”, di cui lo ringraziamo peraltro), effettivamente Federica rispondeva a un nostro post. Ci dispiace se è stato considerato “acido” il modo di rispondere a Gianni, perché contrasterebbe con i saluti di chiusura e i ringraziamenti per seguirci. Chiediamo scusa a Gianni e a Federica se è sembrato il contrario. (Red)

    • 20/11/2013 in 00:52:51
      Permalink

      Una favoletta carina e simpatica. Peccato che sia da parecchi anni stata smentita e ogni tanto torna di moda.io mi occupo di auto d epoca e ne sarei sicuramente stato a conoscenza se fosse stato reale

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