Impasse tra Berlusconi e Alfano (ma la scissione è sempre più vicina)

Sempre più probabile una scissione all’interno del PDL. Alfano ha posto a Berlusconi le sue condizioni ma l’ex premier difficilmente accetterà. E Matteo Renzi potrebbe portare a sé una buona fetta di consenso degli elettori del centrodestra

Berlusconi e Alfano
Foto dal sito di Sky Tg 24

Il futuro del governo di Enrico Letta dipende se Silvio Berlusconi e Angelino Alfano dovessero trovare o meno un accordo.

Se, infatti, il vicepremier accetterà di seguire la battaglia del leader del centrodestra contro la magistratura e di conseguenza contro chi voterà la sua decadenza da senatore, è chiaro che per l’esecutivo delle larghe intese sarebbe la fine. E l’unica strada percorribile sarebbero le elezioni, con o senza porcellum.

Nel caso in cui, invece, si dovesse arrivare a una spaccatura definitiva tra i falchi e i lealisti al governo, la scissione in seno al PDL sarebbe inevitabile ma il governo di Letta continuerebbe a esistere finanche al termine naturale della legislatura.

Berlusconi e Alfano, infatti, si sono incontrati ieri per tre ore a Roma con lo scopo di salvare il PDL dalla frammentazione e dalla diaspora conseguente. A quanto pare le condizioni che il politico agrigentino avrebbe posto all’ex premier sono la distinzione tra fedeltà a Berlusconi e quella al governo, la continuazione del sostegno all’esecutivo e una discussione seria e costruttiva “senza spargimento di sangue” al prossimo Consiglio Nazionale.

La sensazione, però, è che Berlusconi voglia continuare la sua battaglia, alla quale Alfano non vuole più partecipare, sia per spirito istituzionale che per la possibilità di creare e guidare una nuova formazione di centrodestra, all’interno della quale fare convergere tutti coloro che, di recente, hanno abbandonato il percorso berlusconiano.

E il pensiero, ad esempio, va ai Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Soprattutto per arginare in qualche modo il rischio che molti elettori del PDL, stanchi dell’impasse, possano essere attratti dall’avanzata di Matteo Renzi, che non è mai dispiaciuto a chi ha votato per Berlusconi.

Tant’è che uno dei più agguerriti difensori del governo, il ministro Maurizio Lupi, ha detto: «Se non lavoriamo nell’interesse dell’Italia continueranno a mandarci a casa tutti: falchi e falchetti, centrodestra e centrosinistra».

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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