Studenti in piazza a Palermo contro l’austerità e per la gratuità dei libri

Giornata di passione per gli automobilisti palermitani. Sulle strade diverse manifestazioni, tra cui quella degli studenti contro la politica di austerità del governo Letta

Maiale

Sindacati; dipendenti della formazione professionale, della Gesip e dei centro sociali; i senza casa; gli studenti; gli attivisti No MUOS. Tutti hanno deciso di protestare lo stesso giorno a Palermo, facendo andare in tilt la città e facendo perdere la pazienza agli automobilisti.

Tra i più rumorosi senza dubbio gli studenti, scesi in strada per manifestare contro le politiche di austerity del governo Letta e per rivendicare libri di testo a costo zero, manutenzione straordinaria degli edifici scolastici e trasporti gratuiti.

Perché, come si legge in una nota diffusa dagli “studenti medi di Palermo“, «mentre nei palazzi i partiti giocano a spartirsi il potere, come sempre a pagare le spese di questo difficile momento economico sono le componenti sociali più deboli del paese, in primis, noi studenti».

Uno dei portavoce del coordinamento studentesco, Max Falcone, ha affermato che «siamo scesi nuovamente  in piazza in migliaia per affermare il nostro diritto a vivere nella nostra terra immaginando un futuro qui senza essere costretti ad emigrare come tanti nostri coetanei sono costretti a fare per trovare un lavoro o per studiare dignitosamente. Ma i politici continuano a ignorare queste richieste e a giocare con le nostre vite ed il nostro futuro».

Migliaia di studenti – 20mila addirittura secondo gli stessi organizzatori –  hanno paralizzato il traffico cittadino, indossando le maschere di “V per Vendetta” e con uno striscione con su scritto “#15N assediamo i palazzi del potere, occupiamo le scuole”.

Hanno aderito alla protesta anche alcune associazioni studentesche universitarie, come l’UDU Palermo, «per chiedere un cambio di rotta al sistema dell’istruzione pubblica in Italia e in Europa», sottolineando che «la legge di stabilità interviene anche sul comparto dell’istruzione e della formazione, apportando un ulteriore taglio di 300 milioni di euro al settore della scuola e dimostrando di prevedere solo interventi tampone e di breve termine nei confronti di tutto il sistema di accesso al potere», come affermato dal responsabile Angelo Nuzzo.

Il Collettivo Universitario Autonomo, inoltre, ha “assediato” i locali del Polo Didattico, che si trova all’interno della cittadella universitaria del capoluogo siciliano e ha occupato un edificio inutilizzato per farne una Biblioteca Autogestita. Anche in questo caso è stato preparato uno striscione che recitava: “Contro l’università delle macerie ci riprendiamo tutto”.

Momenti di tensione tra gli studenti e le Forze dell’Ordine si sono registrati, poi, davanti al Palazzo dei Normanni.

Tra i manifestanti anche gli attivisti del movimento No MUOS che hanno occupato gli uffici dell’assessorato regionale all’ambiente e al territorio con lo striscione: “Stop alla devastazione del territorio”.

Di seguito le fotografie scattate agli studenti da Giuseppe Romano:

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

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