A Palermo arriva il controllore in borghese per scovare i furbi che non pagano il biglietto

Nove milioni di euro all’anno. Questo il danno alle casse dell’AMAT a causa dei palermitani che viaggiano in bus senza pagare il biglietto. La soluzione? Controllori in borghese. Ma c’è chi non ci sta, come il consigliere di quartiere Piero Pellerito

Amat Palermo
Foto da www.mondopalermo.it

A Palermo, si sa, c’è tanto traffico. Più di Los Angeles, dove gli abitanti sono quattro volte tanto quelli del capoluogo siciliano. E uno dei motivi, se s’interroga il palermitano, è il «trasporto pubblico scadente», altrimenti noto come AMAT.

Con una metropolitana che è in realtà un treno che fa alcune fermate periferiche e un tram in costruzione, l’autobus, infatti, è l’unico mezzo di trasporto che permette a chi non può/vuole guidare l’auto di spostarsi qua e là per la città.

Però l’autobus si paga, precisamente un euro e trenta centesimi per novanta minuti di percorrenza. Insomma, uno dei biglietti più cari d’Italia (e la Regione Siciliana vorrebbe persino passarlo aumentarlo di dieci centesimi ma il sindaco Orlando al momento ha bloccato tutto).

Ma il costo che lievita, dice l’azienda che s’occupa dei bus, è soprattutto colpa dei palermitani che fanno i portoghesi. E il danno è di parecchi milioni euro: nove all’anno, per essere precisi. Ecco perché s’è deciso d’invogliare il cittadino ad acquistare e obliterare il biglietto con il controllore in borghese.

E sì, non più il tizio che sale sul bus dalle fermate – mentre gli altri scendono – in giacca e cravatta, con lo stemma AMAT sulla camicia e con il blocco delle multe in mano (a Palermo fa più paura che lui il carabiniere). Ma sempre lui, però vestito come la gente normale. E così, a tradimento, pretenderà il biglietto a chicchessia.

Come spiegato dal presidente dell’AMAT, Giuseppe Modica, i soldi che mancano sono una «somma enorme che ha un impatto estremamente negativo sulla qualità del servizio, con un circolo vizioso dove l’evasione fa abbassare la qualità e la bassa qualità spinge all’evasione. Così come siamo impegnati ad intervenire sul primo anello della catena per ridare slancio al trasporto pubblico anche con investimenti cospicui e l’acquisto di nuovi mezzi, non possiamo non essere ugualmente determinati conclude ad incidere in modo deciso sul secondo anello, quello appunto dell’evasione».

Però c’è chi non è d’accordo. Come il consigliere della VII Circoscrizione, Piero Pellerito, di Ora Palermo, perché dice che «non è con la repressione che si cambiano le cattive abitudini dei palermitani: porta all’imbarbarimento culturale che il nostro Sindaco dice di volere estirpare».

Quale soluzione quindi? «Altro che 007 in missione segreta – continua Pellerito – basterebbe abbassare il costo del biglietto: 50 centesimi per 30 minuti; e riportare il bigliettaio sui mezzi, così i palermitani sarebbero costretti a pagare il tagliando, che non sarebbe esoso, e le casse aziendali tornerebbero a stare meglio». E, per essere più incisivo, il consigliere di quartiere ha inviato una nota al sindaco.

Nel frattempo, i palermitani, ogni qual volta saliranno sul bus, si guarderanno attorno e con fare sospetto: il controllore potrebbe essere il vecchietto che chiede ad un giovane di lasciargli il posto…

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Walter Giannò

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo ed una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Si occupa di politica regionale ed internet.

Un pensiero riguardo “A Palermo arriva il controllore in borghese per scovare i furbi che non pagano il biglietto

  • 19/11/2013 in 08:26:42
    Permalink

    in tutte le città d’europea nn esiste il controllore ma semplicemente si entra passando dall’ autista che se nn hai il biglietto lo compri viceversa controlla la validità di quello comprato in precedenza. solo così si hanno meno parassiti e + servizi .

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