A San Paolo piove e la Formula 1 fa finta di provare cose nuove per il 2014. Rosberg svetta nelle Libere 1

Hamilton segue il compagno di squadra, ma a quasi mezzo secondo. La Red Bull non brilla con le monoposto, ma con la stella russa…prossima ventura: Daniil Kvyat (8° con la Toro Rosso). Alonso 5°, Massa 11°. Kovalainen davanti a Grosjean. La Red Bull prova i freni “elettrici”

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Nico Rosberg e Lewis Hamilton sono gli uomini della pioggia di San Paolo del Brasile, nelle prime prove libere del venerdì caratterizzate da una pioggia fine, ma costante, tranne la prima mezz’ora. Prove scarsamente significative in prospettiva 2014, visto che le gomme della configurazione usata il prossimo anno sono rimaste ai box.

Al termine dei 90 minuti regolamentari, dietro alle due Mercedes si è piazzato Sebastian Vettel, uscito – con Mark Webber – solo negli ultimi 20 minuti per compiere tentativi di “tempo”. Sulle Red Bull hanno provato alcune soluzioni per l’anno prossimo. Tra queste potremno vedere presto il sistema “braking fy wire”, una frenata non comandata attraverso un circuito idraulico, ma da un potenziometro e una rete elettronica come avviene negli aerei di linea.

Il sistema dovrà peraltro essere approvato dalla FIA, non senza aver fugato ogni dubbio e perplessità, tra cui rilievi incontestabili sulla sicurezza. A parte i “bibitari” (ma non erano in ritardo..?), tutto il resto è …teatro.

Button, con il quarto tempo, ha preceduto Alonso, Webber, Perez e la …STELLA RUSSA prossima ventura: Daniil Kvyat. Il russo de noartri (vive da tempo a Roma e parla uno splendido italiano: molti italiani no…), sulla Toro Rosso di Daniel Ricciardo (Daniele che va, Daniele che viene…) si è permesso il lusso di stare alle calcagna della McLaren dell’uscente (forse) messicano, con una sicumera da star. E, infatti, intervistato dalla Stella (Bruno) della RAI, ha notato: «il team, giustamente, deve far girare nel pomeriggio Daniel, che è pilota titolare, quindi meglio non prendere rischi. Avrei potuto far meglio, ma va bene così». “Alla faccia del bicarbonato di sodio”, avrebbe esclamato il Principe (de Curtis: Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio…).

Dietro al “russo de Roma” (Eddie Cheever, americano di Roma, che ci vuoi fare? La geopolitica della Formula 1 si adegua ai tempi…mannaggia…), Kovalainen in posizione dignitosa, davanti a Hülkenberg, il quale potrebbe rimanere senza un volante vero (le piattaforme ludiche sono realistiche, però…) per la prossima stagione, ma oggi ha incassato un assegno circolare di stima niente popò di meno che da Fernando Alonso, che si è detto non stupito delle ultime prestazioni del tedesco: «Per me Nico è uno dei migliori piloti sulla griglia. Lo avevo già detto tre anni fa ed adesso sembra che lo scoprano tutti ora». Bene così, parlare a nuora (team di F1, Lotus, Force India e Sauber) perché suocera (Luca Cordero di Montezemolo) intenda…

Nel gruppone (gruppino) di mezzo, Massa a 16 millesimi dalla Sauber del tedesco, che qui si guadagnò nel 2010 una pole strepitosa. Grosjean 13°, ma con prospettive bellicose per la vittoria. Tutto il resto è contorno. James Calado sulla Force India di Paul di Resta (in predicato di rilevare il sedile di suo cugino Dario Franchitti, forzato al ritiro per i postumi dell’ultimo incidente a Houston, nella gara conclusiva della IndyCar 2013) e Rodolfo Gonzales sulla Marussia di Max Chilton gli altri due third driver calatisi nell’abitacolo per fare esperienza nel primo turno di oggi.

La pioggia ha reso solo la prima mezz’ora disponibile per girare con le slick, per cui le gomme del 2014 sono rimaste per ora inutilizzate. Anche il secondo turno dovrebbe essere bagnato e perfino le qualifiche di domani e la gara potrebbe svolgersi sotto l’acqua, un’incognita in più per un circuito che ha nel manto di asfalto “gibboso” una caratteristica peculiare.

Seconda sessione dalle 17 alle 18.30

Ultimo aggiornamento 22 Novembre 2013, ore 15.48 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

2013 FORMULA 1 GRANDE PRÊMIO DO BRASIL 2013 – Prove Libere 1

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L’analisi tecnica della pista dal punto di vista della Pirelli, a cura di Mario Isola

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