Sicilia e-Servizi, oggi l’insediamento di Ingroia a commissario liquidatore

L’ex pm si è insediato oggi come commissario liquidatore presso Sicilia e-Servizi. Un incarico arduo quello che vedrà Antonio Ingroia a capo della sede di via Thaon de Ravel. «Non sarò più magistrato, stavolta farò il commissario. Metterò ordine in questa società», ha assicurato

Antonio Ingroia

Antonio Ingroia sarà da oggi al vertice di Sicilia e-Servizi, la società pubblica per l’informatizzazione della Regione siciliana. Una candidatura, quella di commissario liquidatore, già anticipata mesi fa dal presidente Rosario Crocetta ma che trovava sempre degli ostacoli davanti a sé. «Qualcuno non mi voleva lì», insinua Ingroia. Mai il grande giorno è arrivato e l’ex pm prenderà da oggi le redini della Spa di via Thaon de Ravel, a Palermo.

L’Avvocatura dello Stato aveva dato, infatti, nei giorni scorsi il via libera all’iter burocratico avviato dal governo per liquidare la società, nonostante le rimostranze del Cda nei confronti della nomina di Ingroia. Un compito arduo quello che attende l’ex pm che dovrà subito affrontare già dai primi giorni una questione calda, ovvero la decisione da parte del socio privato di Sicilia e-Servizi, di licenziare i settantasei dipendenti, il cui contratto scade il 23 dicembre. «Il mio primo compito sarà quello di mettere ordine e fare chiarezza e trasparenza – tuona Antonio Ingroia – Metterò il naso sui rapporti tra la società Sicilia e-Servizi con le società collegate, come Venture, su come sono stati utilizzati i fondi comunitari Ue». «I dipendenti di Venture – continua – erano proprio quelli che maggiormente andavano tutelati, perché sono loro che possiedono la specializzazione, le competenze tecniche. Per questo, e per la mia sensibilità per la sfera umana di questi lavoratori, tenterò in tutti i modi di preservarne il posto di lavoro, ma l’ultima parola spetta alla Regione, alla Politica».

Ingroia dovrà poi condurre Sicilia e-Servizi al pareggio di bilancio, attraverso una buona gestione dei fondi investiti e l’estinzione dei debiti accumulati. «Non sarò più magistrato, stavolta farò il commissario – ha voluto precisare Ingroria -. A parte le battute, sono davvero felice di questo nuovo incarico. Per me sarà una grande emozione. Sarà il mio primo incarico da quando ho lasciato la toga. Metterò ordine in questa società».

Una società, la Sicilia e-Servizi, creata dall’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro che «guarda caso – stocca Ingroia – oggi sta scontando in carcere una pena definitiva per mafia. E’ un sintomo molto significativo. Al di là delle sue funzioni, la società e-Servizi è un carrozzone politico-clientelare dove sono accaduti fatti gravissimi». Ma l’atteggiamento da pubblico ministero accompagnerà comunque Ingnoia nel suo nuovo incarico. «Sono pronto a recarmi in procura per denunciare fatti», ha annunciato, non escludendo la possibilità di illeciti societari.

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20130628-twitter-very-little@Rosalia Bonfardino

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