Allarme di Confcommercio e Coldiretti: Natale “molto dimesso” per il 70% degli italiani. Sotto l’albero meno regali

Raddoppiata in 4 anni la quota di chi prevede di passare le feste in maniera austera e senza fronzoli

Shopping natalizio ridotto nel 2013

Per sette italiani su dieci il Natale 2013 sarà “molto dimesso” e il 60 per cento farà meno regali per le feste natalizie. La percentuale di famiglie che prevede un Natale all’insegna dell’austerità ha toccato il 69,3 per cento una quota doppia rispetto a quattro anni fa (era il 33,7 per cento nel 2009). Il quadro pessimista è stato lanciato dall’Ufficio studi di Confcommercio e dalla Coldiretti.

Meno regali di Natale. In vista dello shopping natalizio quasi sei italiani su dieci (58 per cento) ritengono di avere minore potere di acquisto rispetto allo scorso anno. Il 56 per cento degli italiani ritiene che la situazione economica peggiorerà contro il 41 per centodegli europei anche se – sottolinea la Coldiretti – la percentuale degli italiani che si aspetta un miglioramento nel 2014 è aumentata notevolmente passando dall’8 per cento del 2012 al 18 per cento attuale. Il risultato è comunque un taglio del 5 per cento del budget destinato alle festività di fine anno ed un deciso orientamento verso regali utili. Con l’arrivo delle tredicesime inizia la ricerca dei doni da mettere sotto l’albero con circa un terzo degli italiani che – continua la Coldiretti – acquista i regali di Natale entro la fine del mese di novembre anche se per la maggioranza la ricerca si concentra nel mese di dicembre.

La media – sottolinea la Coldiretti – è di una spesa per ogni singolo regalo di circa 36 euro e una tendenza verso il calo degli acquisti di abbigliamento, tecnologie e divertimenti. La spinta verso spese utili premia l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. La previsione è infatti che – conclude la Coldiretti – gli italiani rispetto allo scorso anno non risparmieranno per le spese alimentari destinate ad imbandire i tradizionali cenoni e neanche per i viaggi.

Credit: TMNews

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