Castello Utveggio apre le porte al pubblico

Da sabato visite guidate con un ticket unico che prevede anche il bus. Il tour comprenderà anche la stanza dove dormì Papa Wojtyla nel 1995

Castello Utveggio, foto di Giuseppe Romano

Castello Utveggio apre le porte al pubblico. Da sabato e domenica prossimi (30 novembre e 1 dicembre), per tutti i fine settimana dell’’anno e per le festività, la sede del Cerisdi potrà essere visitata grazie al personale del centro che condurrà i visitatori per gli ampi saloni e le spettacolari terrazze dell’imponente struttura liberty, perfettamente restaurata, che si erge sul monte Pellegrino.

Grazie a una convenzione con l’’Amat, i bus che partiranno dalle falde del monte, nei pressi della rotonda di Largo Sellerio alla fine della Via Pietro Bonanno (zona Fiera del Mediterraneo), porteranno in cima i visitatori che, con un biglietto unico (del costo di 7,50 euro), potranno usufruire del servizio navetta e del tour del castello.

Il progetto “Una visita d’’eccellenza”, fortemente voluto dal nuovo presidente del Cerisdi, Sebastiano Torcivia, prevede il giro delle parti più caratteristiche del castello. I visitatori potranno vedere la stanza, al terzo piano del castello, dove soggiornò il 23 novembre del 1995 Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, che ad aprile diventerà Santo, in occasione del terzo convegno delle Chiese d’Italia.

La camera, rimasta esattamente identica dall’ultima visita del Pontefice, non è stata più occupata da nessuno. La visita continuerà al secondo piano con la sala del Consiglio di amministrazione, la sala Collura (dove una piccola mostra fotografica racconterà la presenza di tutti i personaggi politici illustri che hanno frequentato il castello) e la stanza del presidente.

Si scenderà, quindi, al primo piano per un tour tra la biblioteca e alcune delle aule del Cerisdi. Concluderà la visita una sosta sulle terrazze del castello, al piano terra.

I visitatori, conclusa la visita all’’interno, potranno godere dello stesso splendido panorama che Goethe definì il più bello del mondo. All’’esterno, un loggiato corre per quasi tutto il prospetto che si affaccia al belvedere dove si può godere di una delle più esclusive vedute panoramiche della città di Palermo.

Nella torretta di vedetta, il punto più panoramico, sono stati posizionati dei cannocchiali telescopici per dare la possibilità al visitatore di osservare dall’’alto i più importanti monumenti di Palermo come il teatro Massimo, il teatro Politeama, le ville e il parco della Favorita.

Il Cerisdi ha pensato anche alla possibilità di accedere, sempre a pagamento, ai percorsi naturalistici che si snodano per l’ampio parco attorno al castello e che saranno presto fruibili.

«“Finalmente questo luogo di formazione e cultura, uno dei siti più importanti della Regione, apre le sue stanze al pubblico che ne potrà conoscere la storia e ammirare l’’interno, oltre a godere dello splendido panorama – –dice il professore Torcivia . È un progetto che avevamo in mente da tempo e che adesso viene realizzato con l’’impegno e la collaborazione di tutto il personale del Cerisdi”».

«L’’intenzione del centro di formazione è quella di aprire in primavera la gigantesca terrazza che sormonta il castello, location d’eccezione per momenti incontro e happy hour. “In questo modo il castello tornerà a rivivere –- ha proseguito il presidente –- e sarà una delle straordinarie bellezze della città fruibili dal pubblico”».

La prenotazione è obbligatoria e sarà possibile effettuarla collegandosi al sito www.cerisdi.it, dove sarà possibile acquistare il biglietto d’ingresso. Il castello sarà aperto dalle 9 alle 18. La prima navetta partirà alle 9 e l’’ultima alle 16,25.

Per maggiori informazioni, è disponibile – dal lunedì al venerdì – una info-line 091/6379980 o l’indirizzo mail booking@cerisdi.it (a cura di GianBo).

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