Lady Gaga, che bambola! Ecco le Gagadoll, sexy bambole-clone della Germanotta

Stefani Joanne Angelina Germanotta “clonata” in versione sexy a grandezza naturale, con pelle in silicone e una morbidezza tutta da provare…per gli appassionati del genere…

Lady Gaga, la cantante pop di origine siciliana – al secolo Stefani Joanne Angelina Germanotta – è considerata inimitabile per i suoi fan. Molti di loro si dovranno ricredere o si proietteranno come missili a procurarsene una (se non entrambe) le due bambole in silicone, a grandezza naturale, delle sembianze della scatenata artista, che ne ha presentato al pubblico il risultato di persona.

La presentazione a sorpresa della “Gagadoll” – come sono state subito ribattezzate le due versioni “clonate” della cantante – è arrivata domenica 1° dicembre, nel corso di un evento organizzato in Giappone, anche se l’artista statunitense aveva già anticipato la notizia con un messaggio su Twitter.

Le “Gagadoll” – bionde, con occhiali da sole e rigorosamente acconciate con lo stile sgargiante ed eccentrico di lady Germanotta – non sono solo un oggetto di arredamento: se si appoggia la testa sul loro petto, le bambole in questione parlano e cantano alcuni brani della sua ultima fatica musicale, Art Pop’. Lady Gaga si è presentata alla conferenza stampa con una tuta in tartan rosso, avvolta in una rigida spirale dello stesso tessuto, e si è detta «onorata» di avere dei cloni riproducenti le sue sembianze. «Mi assomigliano così tanto», ha scherzato rivolgendo un complimento ai produttori: «rispetto molto la vostra arte e… i dettagli che avete inserito nelle bambole», ha detto con tono ammiccante.

Quando gli amici hanno visto le Gagadoll «erano elettrizzati dall’idea di fotografarmi con loro. All’improvviso le bambole hanno preso il sopravvento, sono diventate la cosa più importante nella stanza. E la cosa mi è piaciuta», ha spiegato divertita la Germanotta.

Le Gagadoll sono state realizzate da industrie e compagnie del design giapponese in team con l’etichetta discografica della cantante. I prototipi non sono in vendita; una bambola, tuttavia, andrà all’asta e i proventi saranno devoluti in beneficienza alle vittime del terremoto e dello tsunami del 2011.

Tuttavia è inevitabile pensare a un evento creato ad hoc per trainare le vendite dell’ultimo lavoro della cantante statunitense, a cavallo tra guerrilla marketing e comunicazione virale. Chissà che ai fans di Lady Gaga non venga in mente di chiederne a gran voce la produzione di serie, in modo da avere l’illusione di avere la cantante in camera a cantare per loro e magari anche per trastullarsi in altre maniere…De resto, de gustibus non disputandum…

Credit: AGI

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