Violenti scontri in Centrafrica, oltre 100 morti. Via libera dell’Onu a missione di peacekeeping

Il Consiglio di Sicurezza ha adottato all’unanimità una risoluzione che autorizza anche le forze francesi ad assumere ”tutte le misure necessarie per sostenere la missione nello svolgimento del suo mandato”. Hollande: “Azione immediata della Francia”

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A Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, i violenti scontri di ieri avrebbero fatto tra 80 (secondo la BBC) e 100 morti (secondo le fonti delle Nazioni Unite, citate da TMNews) . Ad attaccare la città i sostenitori del presidente François Bozize, deposto a marzo dai ribelli, gettando la nazione nel caos.

Nel frattempo, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha adottato all’unanimità una risoluzione (la 2127 del 2013) con cui si autorizza la missione di peacekeeping nella Repubblica Centrafricana. La risoluzione dà ance mandato alla forza dell’Unione Africana di dispiegarsi nel Paese per un periodo di 12 mesi, con il compito di “proteggere i civili, ristabilire l’ordine e la sicurezza, stabilizzare il Paese” oltre a facilitare l’arrivo degli aiuti umanitari per la popolazione civile. Il testo autorizza anche le forze francesi ad “adottare tutte le misure necessarie per sostenere la missione nello svolgimento del suo mandato”.

Già prima dell’approvazione della risoluzione, giovedì mattina le forze francesi erano state dispiegate a protezione di siti strategici nella capitale, dopo l’attacco che aveva provocato decine di morti.

Solo in una moschea sarebbero stati trovati 54 corpi, con ferite mortali causate da armi da taglio e colpi d’arma da fuoco, alcuni nella sala delle preghiere, alcuni nel cortile. Altri 25 cadaveri sono stati trovati invece nelle strade limitrofe. Tutti sono stati portati sul luogo del ritrovamento dalle aree circostanti, ha spiegato una fonte ufficiale della moschea. In precedenza Medici Senza Frontiere aveva riferito che almeno 8 civili erano morti e altri 65 erano rimasti feriti a Bangui, negli scontri avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì tra le forze di sicurezza e le milizie dell’ex presidente Francois Bozize.

François Hollande, presidente della Repubblica FranceseIl presidente francese Francois Hollande ha annunciato giovedì sera un’azione militare “immediata” della Francia in Centrafrica, anche nel quadro della Risoluzione 2127 del Consiglio di Sicurezza che dà alle truppe francesi un ruolo operativo nell’azione di pacificazione. Esprimendosi nel corso di una breve dichiarazione televisiva, Francois Hollande ha affermato che “l’intervento francese sarà rapido”, non durerà a lungo e che il Governo Fillon fornirà “tutte le spiegazioni al Parlamento la prossima settimana”.

La lotta tra i ribelli (le milizie dell’ex presidente Bozize) e le forze di sicurezza fa temere un’ulteriore escalation delle violenze e così i timori di omicidi di massa in tutto il Paese. Dato lo scenario, sembra azzardato parlare di peace keeping, perché sarebbe più corretto chiamare l’operazione varata dal Consiglio di Sicurezza ONU una peace enforcing operation, ossia una guerra per ingerenza umanitaria. Motivata dalle condizioni sul terreno, ma non certo oscurabile come una “semplice operazione di pace”.

Credits: Adnkronos, AGI, TMNews

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