Agente della Polizia: “Via caschi strumentalizzato, ma noi oppressi come Forconi”

“Siamo lavoratori come gli altri, c’è malcontento ovunque e politici non si rendono conto”

Roma – Il gesto di noi poliziotti che ci siamo levati il casco “è stato strumentalizzato“. A parlare con l’agenzia di stampa TMNews è stato uno dei nove agenti che ieri, durante le proteste dei Forconi, presidiava l’agenzia delle Entrate in corso Bolzano a Torino. “Eravamo in 9 e circa 300 persone inferocite puntavano verso di noi. Cosa avremmo dovuto fare? Ci siamo tolti i caschi come ha ordinato il nostro superiore, come gesto distensivo verso la folla inferocita“, ha raccontato il giovane poliziotto, oggi in servizio davanti a palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, dove sono venuti a manifestare operai della Fiom in cassa integrazione e studenti universitari.

Dopodiché ieri abbiamo lavorato 13 ore di seguito senza quasi bere o mangiare. Abbiamo fatto straordinari che non ci verranno pagati. Fa parte del nostro lavoro. Certo che anche noi poliziotti vediamo le cose che non vanno in questo paese, siamo lavoratori come gli altri, padri di famiglia spesso” ha raccontato ancora il poliziotto.

E alla domanda su alcuni poliziotti che, a quanto pare, in altre parti parti d’Italia hanno solidarizzato con la protesta, ha risposto. “Non so se sia vero, ma non mi stupisce. I politici non si rendono conto del malcontento che c’è la fuori. Noi siamo lavoratori come gli altri, non possiamo farcene carico da soli” ha concluso il ragazzo.

Credit: TMNews

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