In Formula Uno si danno i numeri: Alonso sceglie il 14, Räikkönen il 7, Massa il 19. Rosberg il 6, forse…. E Vettel?

Secondo le nuove regole, i piloti hanno ancora una settimana per dichiarare il numero che indosseranno per il resto della loro vita in Formula Uno. A rompere gli indugi i piloti della Ferrari, di oggi e di ieri e forse anche di domani

Gilles Villeneuve, sulla Ferrari 126 C2 con il mitico numero 27
Gilles Villeneuve, sulla Ferrari 126 C2 con il mitico numero 27 ormai divenuto il suo simbolo imperituro

Entro la prossima settimana, secondo le disposizioni FIA, ciascun pilota dovrà comunicare il numero che dovrà rimanere immutato per tutta la durata della carriera in Formula Uno e dovrà mostrare anche sul casco.

A rompere gli indugi la Ferrari, con Fernando Alonso che ha scelto il 14, mentre Kimi Räikkönen il 7 come riportato da Stefano Mancini Ferrari 2014,ecco i numeri dei piloti : Alonso sceglie il 14, Raikkonen il 7. <<La Stampa>> 14 dicembre 2013.

Poche altre indicazioni dalle rimanenti scuderie: in Mercedes, Nico Rosberg punta al 6 che fu del padre campione del mondo (ma in alternativa ha indicato il 5 o il 9); alla Williams Felipe Massa ha optato per il 19, mentre in Force India, il neo ingaggiato Sergio Pèrez vorrebbe il’11, Valtteri Bottas forse il 77.

Sebastian Vettel indosserà di diritto il numero 1, che gli appartiene da campione del mondo in carica, ma entro lunedì 16, prima dei test Pirelli in Bahrain, dichiarerà un’eventuale altra scelta, un numero di riserva cui sarà legato a vita, quando non più campione del mondo.

Non è da scartare l’ipotesi che il tedesco possa scegliere il mitico 27, come fa notare Mancini, numero passato alla storia della Formula 1 perché portato “a spasso” da Gilles Villeneuve e poi diventato simbolo del suo coraggio e della sua generosità. In Ferrari si percepisce il 27 di Gilles come un numero storicamente legato alla propria storia sportiva, pur non essendone “proprietaria” e per questo motivo la sola ipotesi che un pilota “estraneo” possa indossarlo ha mandato su tutte le furie gli appassionati del Cavallino e i fan di Villeneuve padre. Se Vettel dovesse sceglierlo, sarebbe forse perdonato il giorno in cui approdasse a Maranello.

Sebastian Vettel sembra riflettere: scelgo il 27 di Gilles o lo lascio alla Storia della F1?
Sebastian Vettel sembra riflettere: scelgo il 27 di Gilles o lo lascio alla Storia della F1?

L’animo rosso dei tifosi è in tumulto, ma l’unica anima che smuove la Formula Uno è il marketing: un numero associato a un mito diventa un simbolo e possiede un valore di mercato che accresce con l’aumentare di vittorie a esso associato.

La Formula 1 a fine campionato 2013 ha perso il proprio sponsor principale, la LG, e pare ormai lapalissiano che il fine delle innovazioni regolamentari, come quelle legate al numero fisso e al casco, sono volte principalmente ad aumentare il budget e fare cassa. Se il 27 venisse scelto da Vettel, attuale re del merchandising, si avrebbe un vertiginoso aumento di valore di mercato associato a questo numero (così come è accaduto per il numero 46, che automaticamente rimanda a Valentino Rossi nel mondo delle moto) con conseguenti guadagni pubblicitari di straordinaria portata. Il 27 tuttavia rimanderebbe, sempre e comunque, storicamente legato alla Ferrari, che ne trarrebbe un netto guadagno e prestigio: ma solo a patto che Vettel si spostasse nella Bassa…

Il 27, comunque, non è l’unico numero che rimanda a un mito, un record o un semplice ricordo. Numeri vincenti e sfortunati sono stati snocciolati da un report di Autosport e Forix, citato da Deparate.it.

Il numero indossato dallo stesso pilota per più gran premi è il 26 di Jacques Laffite, che lo ebbe per ben 132 gare. Segue l’1 di campione del mondo, portato in gara per ben 120 gare consecutive dal sette volte campione del mondo Michael Schumacher. Infine il 28, che Gerhard Berger ha utilizzato per cinque anni in Ferrari e per uno in McLaren.

I numeri più vincenti nella storia della F1 sono l’1, il 5 e il 3.

Il numero 1 di campione del mondo vanta ben 179 vittorie e 12 titoli iridati; il 5 ha messo a segno 129 vittorie in gara e 9 titoli mondiali; infine il 2 ha un palmares di 83 vittorie e 3 titoli iridati. Il pilota più vincente con il 2 è Alain Prost: ben tre volte su quattro è salito sul gradino più alto del podio iridato con questo numero, che però è anche quello che vanta il maggior numero di ritiri: 221 contro i 163 dei rispettivi compagni di squadra con numero 1.

Il numero più sfortunato tuttavia è il 22, che annovera ben 274 ritiri.

Aspettando l’estrazione finale, sulla ruota di Bernie Ecclestone, alcune “certezze” ci vengono fornite dalla smorfia napoletana, secondo cui il 19 (Massa) è “La risata”, il 6 (Rosberg) è “Quello che guarda a terra”. Ma è niente in confronto a quello che si vaticina per la Ferrari: il 14 (Alonso) è “L’ubriaco”, e il 7 (Räikkönen) il “vaso da notte”.

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