Dramma della solitudine a Ribera, Agrigento: coniugi malati e soli muoiono in casa senza potersi aiutare. Tragedie evitabili

L’assenza di una rete sociale causa drammi assoluti, ma le nuove tecnologie possono aiutare in caso di emergenza. Diffondere l’informazione e promuovere l’attivazione di sistemi “sociali” di primo intervento, importanti con una popolazione in cui cresce l’aliquota di persone anziane e sole

Via Gullo, Ribera

A Ribera, in provincia di Agrigento, nota per le arance particolarmente gustose, due coniugi sono stati trovati morti in avanzato stato di decomposizione. Enza Ribera, di 55 anni, è stata rinvenuta pian terreno dell’abitazione che si sviluppa su due livelli, mentre il marito, Vincenzo Maniscalco, 66 anni, non ha potuto soccorrerla, perché malato e impossibilitato a muoversi dal letto, dove è stato trovato dai Carabinieri, probabilmente allertati dai vicini in circostanze che non sono note. I due coniugi vivevano da soli e non avevano figli.

In un primo momento si era sospettata l’ipotesi di omicidio-suicidio maturato in un contesto di solitudine, ma questa supposizione è stata quasi subito esclusa dagli investigatori, dopo gli esami dei poveri resti. Secondo quanto sarebbe emerso, la moglie avrebbe avuto un malore e il marito, allettato, non avrebbe avuto la possibilità di chiedere aiuto e di attivare i soccorsi. Si sarebbe perciò lasciato andare a una morte lenta e in una solitudine inumana.

Una storia tragica che avrebbe potuto avere però un epilogo diverso, se solo si diffondesse la cultura della sicurezza domestica, un argomento di particolare rilevanza nella società italiana, connotata da un invecchiamento medio crescente, spesso in assenza di una efficiente, efficace o solo presente rete familiare.

Una rete familiare attiva è in qualche modo un potente antidoto naturale al verificarsi di queste tragedie, che però possono essere prevenute con il ricorso alla tecnologia. Segnalatori individuali di pericolo, centraline telefoniche che attivano i soccorsi in casi di emergenza, sono solo due esempi delle possibilità che l’information technology fornisce per attivare una rete tecnologica di sicurezza e soccorso.

Varie soluzioni sono disponibili sul mercato, anche se è bene dire che il migliore modo per prevenire tragedie come quella dei due coniugi di Ribera è un rinnovamento dei legami sociali tra le persone. Ormai, non solo nelle grandi città metropolitane, troppo spesso le persone non si parlano e non hanno rapporti tra loro, anche sullo stesso pianerottolo.

Gli enti locali spendono risorse in una serie incredibile di rivoli spesso clientelari, ma si dovrebbe investire piuttosto nell’attivazione di sistemi locali di soccorso che, in uno scenario di sicurezza e riservatezza, possa intervenire per aiutare la popolazione anziana e senza prole, è fondamentale però la partecipazione delle persone, perché la tecnologia può essere di ausilio, ma nessun device potrà mai sostituire un sorriso e una stretta di mano.

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