L’aumento delle tariffe autostradali. Lupi alla Pilato: “Siamo riusciti a contenerli”

Scattati il 1° gennaio gli incrementi delle tariffe autostradali, con una media del 3,9 per cento. Il ministro delle Infrastrutture: “per alcune tratte richieste di aumento arrivavano al 18 per cento”. Sistema non autostradale lasciato in condizioni miserrime per favorire le concessionarie autostradali?

Salasso autostradale in aumento nel 2014

Inizio d’anno con tariffe più alte sulle autostrade italiane. Sono scattati dal primo giorno del 2014, infatti, gli aumenti dei pedaggi, così come previsto dai contratti di concessione vigenti. L’incremento medio è pari a circa il 3,9%, contro una media del richiesto dalle stesse società pari al 4,8%.

Il Governo, per bocca del ministro delle Infrastrutture – Maurizio Lupi – rivendica di essere riuscito a “contenere gli aumenti“, così da attenuare l’impatto sui cittadini già provati dal perdurare della crisi economica. “Siamo riusciti a contenere gli aumenti delle tariffe autostradali grazie a un’azione di calmieraggio svolta del Ministero”, ha dichiarato il ministro Lupi, che ha spiegato anche come “a fronte di richieste che per alcune tratte arrivavano al 18 per cento, l’incremento si è fermato a una media del 3,9 per cento”.

Lupi ha anche affermato che il ministero ha “già previsto incontri con Aiscat, l’associazione delle concessionarie, con cui avviare un dialogo per verificare strade nuove e consensuali rispetto agli attuali automatismi di adeguamento delle tariffe“. Il contenimento, secondo Lupi, ha determinato un risparmio per l’utenza quantificabile in circa 50 milioni di euro annui. “Incrementi lievemente superiori alla media – afferma la nota diffusa dal dicaster presieduto da Lupi – sono stati comunque riconosciuti a quei concessionari impegnati nella realizzazione di opere di rilevante interesse per lo sviluppo del paese“. 

Naturalmente Lupi (e ogni suo precedessore) si guarda bene da dire che il sistema dei pedaggi penalizza il Paese in una fase economica avversa, perché aumenta a dismisura il costo dei trasporti, con inevitabili ripercussioni sulle tasche di tutti gli italiani. A Lupi & Company – grazie all’azione sensibilizzatrice delle società concessionarie – non viene in mente che l’unica operazione di marca liberale sarebbe la rinazionalizzazione delle autostrade e la gestione da parte di una società pubblica guidata da manager privati, con la partitocrazia messa all’angolo senza possibilità di nuocere.

I costi degli ammodernamenti potrebbero essere compensati con il sistema delle vignette, in uso in molti Paesi dell’Unione Europea e anche in Svizzera. Un sistema che sarebbe però contrario ai grandi interessi speculativi. Del resto è noto, di imprenditori e della gente normale i Governi italiani non si sono mai occupati. Lo dimostra lo stato mediamente pietoso della rete viaria nazionale, che potrebbe essere un utile strumento per evitare la rete autostradale, così come avviene in altri Paesi dell’UE.

In  attesa quindi di di essere invitati a “mangiare brioches“, gli italiani si preparino a pagare di più il salasso quotidiano al casello autostradale. Poi “mangino una brioche”

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Un pensiero riguardo “L’aumento delle tariffe autostradali. Lupi alla Pilato: “Siamo riusciti a contenerli”

  • 03/01/2014 in 08:27:13
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    egregio Lupi una cosa è certa l’aumento autostrada è una vergogna per tutti i cittadini e pensionati di questo Paese visto che i politici non la pagano pensi per necessità 2013 per un mese tutti i giorni genova Voltri,pietra ligure è costata 200.00 euro … a lei sembrano pochi???????????????????

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