Rifiuti a Roma, arrestato patron di Malagrotta. Indagato Piero Marrazzo

Ai domiciliari Manlio Cerroni e altri 6. In tutto 21 sotto inchiesta, per ex presidente Regione Lazio abuso d’ufficio e falso

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Roma – “È quasi superfluo definire i fatti di inaudita gravità anche per le dirette implicazioni sulla politica di gestione dei rifiuti e per le ricadute negative sulla collettività“. Così scrive il gip Massimo Battistini in un passaggio nell’ordinanza di custodia cautelare che ha visto finire ai domiciliari Manlio Cerroni, patron di Malagrotta, ed altre sei persone nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella Capitale e nell’hinterland.

Le accuse contestate dalla Procura di Roma sono, a seconda delle singole posizioni, quelle di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e truffa. Tra i fermati ci sono anche l’ex presidente della Regione Lazio, Bruno Landi, finito ai domiciliari come i manager Luca Fegatelli, Francesco Rando, Piero Giovi, Raniero de Filippis e Pino Sicignano.

Nel fascicolo dei pubblici ministeri Alberto Galanti e Maria Cristina Palaia sono 21 i soggetti indagati a vario titolo, tra questi anche l’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Per lui si ipotizzano i reati di abuso d’ufficio e falso. L’episodio contestato riguarda una ordinanza nel 22 ottobre 2008 con cui si disponeva di avviare le attività per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione ad Albano Laziale.

L’operazione è stata eseguita questa mattina dai carabinieri del Noe, che devono procedere anche con un maxi sequestro da 18 mln sulle società Giovi e Pontina Ambiente, tutte riferibili a Cerroni.

Credit: TMNews

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