Afghanistan, 21 i morti in attacco a Kabul. Tra loro quattro funzionari Onu e uno Fmi

Tredici le vittime straniere. Ban Ki-moon condanna con forza l’attentato: ”Attacchi mirati contro i civili come questo sono assolutamente inaccettabili”

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Kabul – Sono 21 i morti, tredici dei quali stranieri, dell’attacco suicida di ieri contro un ristorante di Kabul rivendicato dai Talebani, dal sedicente portavoce della guerriglia talebana, Zabiullah Muhajid, con una e-mail inviata all’Agence France Presse.

Tra le vittime dell’esplosione, provocata da un kamikaze e seguita da una sparatoria all’interno di un noto ristorante della capitale, ci sono anche un alto funzionario del Fondo monetario internazionale e quattro membri dello staff delle Nazioni Unite, il libanese Wabel Abdallah, 60 anni, entrato nel 1993 nell’istituzione finanziaria di Washington e nel 2008 nominato responsabile dell’ufficio dell’Fmi di Kabul.

Il nostro amico e collega, Wabel Abdallah, è stato ucciso in un attacco che ha causato la morte di molte persone. E’ una notizia tragica e tutti noi ne siamo sconvolti“, ha commentato la direttrice del Fondo, Christine Lagarde.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, attraverso il suo portavoce, ha condannato con forza l’attentato, qualificato come “orribile”: “Attacchi mirati contro i civili come questo sono assolutamente inaccettabili e violano apertamente la legge internazionale per tanto devono cessare“.

Tra le vittime accertate anche un britannico, un libanese, due cittadini canadesi, cinque donne e il proprietario del ristorante “La Taverna du Liban“, uno dei più frequentati dal personale delle organizzazioni internazionale, da cooperanti e diplomatici.

Secondo quanto riferito dal portavoce della polizia di Kabul, Hashmat Stanikazai, “quasi tutte le vittime sono state uccise a colpi d’arma da fuoco dai due attaccanti entrati nel ristorante“, sparatoria seguita all’attacco di un kamikaze, che si era fatto esplodere all’ingresso del locale per aprire la strada ai killer.

Nel rivendicare la responsabilità dell’attacco, i Talebani hanno spiegato che è avvenuto “per rappresaglia al massacro condotto dagli invasori stranieri questa settimana nel distretto di Siyah Gerd, nella provincia di Parwan. “Informazioni attendibili – ha detto il portavoce Zabihullah Mujahid – indicano che 29 invasori stranieri di alto livello e otto afghani prezzolati sono stati uccisi“.

Credits: Adnkronos, TMNews

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