Siria: Assad rilancia, l’Iran accetta l’invito e l’opposizione siriana minaccia di ritirarsi dal “Ginevra 2”

Ban Ki-moon ha invitato l’Iran a partecipare alla seconda tornata di colloqui di pace, ma la risposta della Coalizione Nazionale Siriana è stata durissima: minaccia di abbandonare la conferenza

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L’Iran ha accettato l’invito dell’Onu alla conferenza di pace sulla Siria, la cosiddetta Ginevra 2, che si terra’ mercoledì a Montreux. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, spiegando che, dopo intensi colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, le Nazioni Unite hanno formalmente invitato Teheran, che ha accettato l’invito.

L’annuncio ha pero’ irritato l’opposizione siriana, che ora minaccia di boicottare la conferenza. “Il ministro degli Esteri Zarif e io concordiamo che l’obiettivo dei negoziati è stabilire, per mutuo consenso, un organo di governo di transizione con pieni poteri esecutivi“, ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite in una conferenza stampa. Zarif “mi ha ripetutamente assicurato – ha aggiunto – che l’Iran, se invitato, giocherà un ruolo molto positivo e costruttivo“.

La notizia ha scatenato diverse reazioni. La Coalizione Nazionale Siriana, principale gruppo di opposizione, poche ore fa aveva sciolto la riserva, decidendo di partecipare alla conferenza di pace. Alla notizia della partecipazione dell’Ira, la CNS ha ora annunciato che boicotterà i colloqui di pace “fino quando Ban Ki-moon non ritirerà il suo invito all’Iran“.

Gli Stati Uniti hanno chiesto a Teheran di sostenere “esplicitamente e pubblicamente” il governo di transizione in Siria, altrimenti, “questo invito dovrà essere revocato“, ha affermato in una nota Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato Usa, esprimendo preoccupazione per l’appoggio di Teheran “alla brutale campagna del regime di Assad contro la propria gente che ha alimentato la crescita dell’estremismo e dell’instabilità nella regione“.

Nel frattempo, la Francia oggi ha affermato che che all’Iran non dovrebbe essere consentito di partecipare ai colloqui di pace sulla Siria in Svizzera, se non accetta la creazione di un governo di transizione con pieni poteri esecutivi. “La partecipazione a Ginevra 2 è l’accettazione esplicita di questo mandato“, ha detto il ministro degli Esteri Laurent Fabius in una dichiarazione . “In queste condizioni e nell’interesse della pace, è chiaro che nessun paese può partecipare a questa conferenza se non accetta espressamente questo mandato”, ha aggiunto il titolare del Quai d’Orsay.

Credit: AGI, Al Arabiya

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