Davos, incontro tra il presidente iraniano Hassan Rohani e Paolo Scaroni, AD dell’Eni

Al centro del colloquio, a margine del World Economic Forum, le strategie dell’Iran nel settore petrolifero per rilanciare l’economia del Paese, nel quadro della politica di riavvicinamento all’Occidente

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Davos – Il presidente iraniano, Hassan Rohani, insieme al ministro del Petrolio Bijan Zanganeh, ha incontrato stamane a Davos l’Ad di Eni, Paolo Scaroni, nella qualità di chairman dell’Oil and Gas Governors, insieme agli altri Ceo delle principali compagnie petrolifere mondiali, per presentare le iniziative di Teheran sul fronte dei contratti petroliferi e delle nuove strategie per lo sviluppo del Paese.

Secondo alcune fonti diplomatiche, Hassan Rohani avrebbe presentato ai manager presenti un modello di nuovo contratto di investimento a partire dal prossimo settembre, parte di un programma di riavvicinamento all’Occidente, finalizzato a rilanciare l’economia del Paese e dare il via a un nuovo corso, fermo restando l’ammorbidimento delle sanzioni da parte dei paesi occidentali. All’incontro hanno partecipato anche i vertici di Bp, Exxon, Total e Shell.

L’ad di Eni Paolo Scaroni, in un’intervista a Cnn, ha definito l’incontro “davvero importante. “Le compagnie internazionali rimangono per ora fuori dall’Iran, mentre lavorano nel Paese compagnie oil and gas cinesi, indiane e altre – ha ricordato Scaroni – Tuttavia la loro performance non è comparabile con la nostra, soprattutto nelle attività offshore legate al gas, ambito importante per il Paese“.

Secondo fonti dell’amministrazione iraniana, Teheran potrebbe aumentare la produzione di petrolio a 4 milioni di barili al giorno entro i prossimi sei mesi, se le sanzioni occidentali contro il Paese fossero eliminate.

Credit: AGI

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