Presentata a Maranello la Ferrari F14T della riscossa. Obiettivo mondiale, tutto il resto sarà noia

La monoposto di Fernando Alonso e Kimi Räikkönen ha un aspetto a formichiere nell’anteriore: saprà “succhiarsi” gli avversari? Lo sperano tutti i fan del Cavallino Rampante, simbolo dell’Italia che corre e non si ferma – Photogallery

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L’attesa per la presentazione della nuova monoposto in casa Ferrari viene premiata da una presentazione via web emozionante: un semplice video che accompagna ogni internauta a vivere i momenti della presentazione della nuova vettura e che porta a scoprire i quattro assi del cavallino di Maranello: la squadra,  i due piloti, Fernando Alonso e Kimi Räikkönen e, non ultima, la Ferrari F14T.

Si presenta elegante, fluida e completamente diversa dalle sue antenate. La F14T è la sessantesima monoposto costruita in casa Ferrari per partecipare al  Campionato del Mondo di Formula Uno.  La monoposto 2014 ha già segnato la storia per aver stravolto le tradizioni: scelta del nome e presentazione al mondo rigorosamente via web, anche se di virtuale, la nuova arrivata a Maranello, non ha proprio nulla.  Battezzata con 1.123.741 voti dal popolo della rete con il nome F14T, sigla che indica l’anno di costruzione e la presenza del turbocompressore nel motopropulsore, il progetto, identificato dal codice interno 665, è stato concepito più di due anni fa: risale, infatti, al 2012 lo sviluppo simultaneo dei progetti di tre monoposto, affidato a un gruppo di tecnici di provata esperienza. Il progetto è poi approdato nella nuova vettura 2014 apportando radicali modifiche per adeguare il progetto agli aspetti tecnici rivoluzionari imposti dal nuovo regolamento FIA.

Esternamente la vettura è molto diversa dalle precedenti rosse e, in effetti, ci sono pochi punti di contatto con la stessa vettura 2013.

Le novità visibili nell’immediato sono di per se già sorprendenti, ma gli aspetti della F14 T che contengono il maggior numero di cambiamenti riguardano rigorosamente ciò che è nascosto dalla carrozzeria. Come si apprende dalla scheda tecnica: l’impianto di raffreddamento e i freni hanno subito molte variazioni.

Ridotte le dimensioni dei radiatori dedicati ad acqua e olio-motore rispetto al passato, come richiesto dalle minori esigenze di raffreddamento del motore termico V6 posto all’interno del motopropulsore mentre il sistema frenante è stato riprogettato per adattare la macchina ai cambiamenti del regolamento tecnico, anche se lo sviluppo a stretto contatto con la Brembo è ancora in itere.

Il poker d’assi della Ferrari sarà presente a Jerez de la Frontera, il 28 gennaio, per la prima sessione di test invernali.

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