Torna ‘Una notte al museo’, musica e teatro in tutta Italia

Bray: patrimonio culturale traino per uno sviluppo sostenibile. E in Sicilia? Nessuna indicazione sul sito del ministero e su quello dell’assessorato regionale: di chi è colpa? Suggerimento ai siciliani: cercate in loco, ci saranno di certo iniziative interessanti e di grande pregio, malgrado l’inettitudine della politica…

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Roma – Torna oggi “Una notte al museo”, l’iniziativa del ministero dei Beni Culturali, che prevede l’apertura serale dalle 20:00 alle 24:00 dei luoghi d’eccellenza della cultura italiana, tra musei e aree archeologiche statali, e realizzato con la collaborazione della Direzione per la Valorizzazione il Ministero. Partito come  progetto pilota, ha l’obiettivo di diventare un appuntamento stabile per rendere la fruizione della cultura più ampia possibile e per offrire ai turisti che visitano il nostro Paese un’opportunità indimenticabile.

Un calendario ricco di iniziative coinvolge i principali musei statali italiani. Le aperture notturne, dalle 20 alle 24, saranno impreziosite da visite guidate e da eventi musicali, teatrali, coreografici o enogastronomici, organizzati grazie alla generosa collaborazione di numerose associazioni e di artisti che hanno contribuito alla riuscita del progetto.

L’edizione sarà arricchita da una vasta offerta culturale. Ne vediamo solo alcune, rimandando al sito del ministero (www.beniculturali.it) per l’elenco di tutti gli appuntamenti. Alla Rocca di Gradara si terranno attività didattiche ispirate agli intrighi amorosi di “Paolo e Francesca”. Alle Terme di Diocleziano, rievocazione storica in costume della vita quotidiana nell’antica Roma, mentre al Museo Archeologico di Cagliari visite guidate alla scoperta del magico culto di Iside.

Al Museo Archeologico di Torino una serata a tema sulla cucina di Casa Savoia, delizierà i visitatori, con degustazioni di antichi sapori, al Castello di Miramare a Trieste spettacolo di prosa e musica dedicato alle “Primedonne di casa Asburgo”. A Genova, a Palazzo Spinola, visita alle stanze segrete. Alla Pinacoteca Nazionale di Bologna mostra sull’800, mentre al Museo Archeologico di Ferrara rievocazione teatrale d’ambientazione etrusca. Alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia sarà tenuto un concerto di musica classica.

A Roma, a Villa Giulia concerto degli ottoni della Banda della Marina Militare, che poi sarà seguita da Edoardo Vianello, il quale “converserà” “Sulle fontane di Roma”; a Palazzo Altemps, fra musica jazz, bossanova e latin una serata tutta rivolta ai giovani. Alla Galleria Nazionale di Arte Moderna installazioni artistiche e performances musicali.

Alla Reggia di Caserta, “Musica a Palazzo”, mentre a Napoli, a Palazzo Reale, spettacolo di musica e parole “Omaggio a Boccaccio”; a Castel Sant’Elmo performance “Suoni -Voci -Segni” dedicati al ‘900 italiano.

Al Castello di Trani un concerto di musica classica, mentre a Copertino proiezione cinematografica del film “Viva l’Italia”. Al Museo Archeologico di Melfi presentazione della mostra “Decori ed ornamenti”, mentre al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, oltre ad assistere ad uno spettacolo musicale, sarà possibile ammirare i famosi Bronzi di Riace.

Infine per i più piccoli caccia al tesoro nelle Sale dei Gonzaga di Palazzo Ducale a Mantova ed anche a Palazzo Spinola a Genova.

Sul sito del ministero manca ogni indicazioni sulle strutture museali siciliane, perché probabilmente tra assessorato ai Beni culturali e all’Identità e il ministero non si comunica a sufficienza (e forse non si comunica affatto). Sul sito dell’assessorato (qui) non c’è traccia di iniziative, mentre sulla pagina Facebook (qui) vengono promosse due iniziative. Alla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa, esposizione dell’Annunciazione di Antonello da Messina, con ingresso gratuito: ma solo fino alle 18.30 (desolante!). Al Castel Maniace, sempre a Siracusa, una mostra di reperti rinvenuti dall’archeologo subacqueo Gherard Kapitaen, esposizione che rimarrà aperta da oggi, 25 gennaio, al 5 febbraio prossimo, con apertura -dalle 9 alle 13.15 e il solo il sabato dalle 9 alle 16.30.

Più che “Notte al Museo”, in Sicilia si può parlare di buio comunicativo… Del resto, basta leggere i post pubblicati sulla pagina per capire che sono stati redatti da burocrati, in un linguaggio simil-sovietico. Questo è il risultato del risparmio propagandato dal presidente Crocetta in merito all’ufficio stampa? Abbiamo la sensazione che questo risparmio costi alla Sicilia, per grazioso paradosso, molto in termini di comunicazione (non ad uso e consumo degli amici degli amici, ça-va-sans-dire…). Tranne che a Roma non abbiano deciso di boicottare la Sicilia e, in tal caso, il discorso sarebbe diverso…

Tornando all’iniziativa del ministero dei Beni Culturali, Massimo Bray, titolare del dicastero, ha voluto sottolineare la valenza del progetto. “Con l’apertura notturna dei luoghi della cultura statale, come già avviene in gran parte d’Europa – ha detto – intendiamo richiamare, sempre di più, l’attenzione sull’importanza del nostro Patrimonio culturale e di come possa fare da traino per lo sviluppo di un turismo sostenibile nel nostro Paese“.

Per il direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio culturale, Anna Maria Buzzi, “la determinazione di tutto il Ministero ci ha consentito di portare avanti fino ad oggi questo ambizioso progetto che si è rivelato un grande successo di pubblico ed ha contribuito ad incrementare da luglio a dicembre del 2013 il numero complessivo dei visitatori dei luoghi della cultura statali del 5%. Questo importante risultato ci sprona ad andare avanti“.

Credit: TMNews

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