La Gran Bretagna punta a diventare leader mondiale della motorizzazione elettrica

Il governo di Sua Maestà britannica ha annunciato l’intenzione di spendere 9,3 milioni di sterline – circa 11,3 milioni di euro, per le infrastrutture necessarie alle auto elettriche, nella speranza di incoraggiare più persone ad effettuare il passaggio ad auto ecologiche. Il piano prevede lo sviluppo in tutto il paese di una rete di ricarica, comprese le stazioni di ricarica rapida. Lanciata la campagna “Go Ultra Low” che mira a promuovere i benefici delle auto elettriche plug-in e di quelle ibride

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Il 30 gennaio scorso, il vice primo ministro britannico Nick Clegg ha annunciato lo stanziamento di 9,3 milioni di sterline, circa 11, 3 milioni di euro, per finanziare l’istallazione di stazioni di ricarica in tutto il Regno Unito, con lo sviluppo anche di una rete di 140 punti di ricarica rapida in grado di “rifornire” le batterie di un’auto elettrica in meno di mezz’ora.

Con questa decisione, Clegg ha focalizzato un obiettivo: fare del Regno Unito il Paese con la migliore rete di ricarica per auto elettriche d’Europa. “Le auto elettriche sono una delle più promettenti voci delle nostre industrie verdi e vogliamo che il Regno Unito diventi leader mondiale sia nella produzione che nell’adozione di questo tipo di autoveicoli“, ha detto il vice di David Cameron. “I costi estremamente bassi di funzionamento delle auto elettriche possono aiutare gli automobilisti a risparmiare denaro e stiamo stanziando più di 9 miliodi di sterline per aumentare i punti di ricarica in tutto il Paese“, ha aggiunto, “per aiutare gli automobilisti a guidare auto verdi“.

Il primo step di questo ambizioso programma sarà dunque ampliare la rete di ricarica, per cui saranno spesi 5,8 milioni di sterline del piano, con l’istallazione di punti di ricarica nelle città e lungo le strade principali e l’obiettivo di creare una rete di punti di ricarica veloce, ognuno in grado di “rifornire” al 100% un’auto in 30 minuti.

Altre 600mila sterline sono state previste per l’istallazione di 80 punti di ricarica nelle stazioni ferroviarie, mentre 2,9 milioni sono stati dedicati a istituzioni pubbliche – compresi ospedali, vigili del fuoco, operatori dei servizi di soccorso, Difesa e forze di polizia – per l’istallazione di stazioni di ricarica dedicate al personale di appartenenza.

Con la campagna “Go Ultra Low” il governo britannico ha poi lanciato una campagna di informazione e promozione delle auto elettriche plug-in e dei veicoli ibridi, realizzata in collaborazione con cinque grandi costruttori – BMW, Renault , Nissan , Toyota e Vauxhall (il brand di General Motors che nel mercato britannico equivale alla consorella Opel) – campagna che è finalizzata a demolire i luoghi comuni che colpiscono le auto a propulsione elettrica.

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Go Ultra Low” considera come auto a basse emissioni le autovetture che emettono una quantità fino a 75g CO2 (anidride carbonica) per chilometro. Entro questo limite per ora si mantengono le auto al 100 per cento elettriche (EV), le ibride plug-in (PHEV) e le elettriche ad autonomia estesa (EREV).

Come parte della campagna e mezzo di diffusione delle informazioni è stato aperto un nuovo sito internet –  www.GoUltraLow.com – con il fine di permettere a chiunque di cercare quale veicolo corrisponda di più alle proprie esigenze tra i veicoli presenti sul mercato. Il sito illustra anche le caratteristiche dei veicoli, in modo che se ne possano rilevare vantaggi e criticità, pregi e difetti.

L’investimento di 9,3 milioni di sterline per la rete di ricarica britannica è una parte di quello più complessivo, che ammonta a circa 37 milioni, pianificato dal governo a favore delle infrastrutture di supporto alla motorizzazione elettrica.

Secondo il governo del Regno Unito, entro il 2040 tutte le auto e i furgoni nuovi dovranno essere a emissioni zero, un obiettivo che necessita ingenti investimenti infrastrutturali per aumentare i 6.000 punti di ricarica pubblici oggi funzionanti. Questo investimento, annunciato la scorsa settimana, ha il fine di moltiplicare questo numero di punti di ricarica. 

Tuttavia, la parte decisiva per la diffusione delle auto elettriche potrebbero giocarla proprio uffici e servizi pubblici. Nonostante i sussidi governativi (fino a 5000 sterline, circa 6000 euro, per le auto e 8000, circa 9700 euro, per i furgoni) la diffusione dei veicoli elettrici e plug-in irbidi resta lenta. Così, dicevamo, il governo britannico potrebbe dare un impulso significativo alle vendite e alla diffusione delle auto elettriche attraverso l’investimento di 5 milioni di euro (6 milioni di Euro) per l’adozione di questo tipo di autoveicoli negli uffici governativi e le flotte in uso al settore pubblico. Una cifra peraltro riservata solo agli acquisti del 2014.

Insomma, il governo di Sua Maestà la Regina Elisabetta II intende giocare un ruolo di primo piano nella motorizzazione elettrica, la nuova frontiera della diffusione dell’automobile per il XXI e il XXII Secolo, e  nel settore guadagnare una superiorità su scala europea.

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John Horsemoon

Sono uno pseudonimo e seguo sempre il mio dominus, del quale ho tutti i pregi e i difetti. Sportivo e non tifoso, pilota praticante(si fa per dire...), sempre osservante del codice: i maligni e i detrattori sostengono che sono un “dissidente” sui limiti di velocità. Una volta lo ero, oggi non più. Correre in gara dà sensazioni meravigliose, farlo su strada aperta alla circolazione è al contrario una plateale testimonianza di imbecillità. Sul “mio” giornale scrivo di sport in generale, di automobilismo e di motorsport, ma in fondo continuo a giocare anche io con le macchinine come un bambino.

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