Maltempo, stato di calamità in Veneto. Nevica senza sosta a Cortina. Criticità in tutta Italia

Al lavoro per liberare le strade e i tetti dalla neve nella famosa località turistica. Evacuati gli abitanti di Bovolenta, nel Padovano. Le colline dell’Oltrepò stanno lentamente scivolando. Il sindaco di Roma, Marino: ”Immediatamente destinati 10 milioni di euro per gli interventi più importanti”

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Roma – Il presidente del Veneto Luca Zaia ha decretato lo stato di calamità per la regione messa in ginocchio dal maltempo e criticato aspramente la “disattenzione” dei media nazionali che riportano “solo le immagini di Fiumicino, trascurando l’emergenza in Veneto”.

Il governatore della Regione ha rivolto un appello al governo: “Chiediamo di riconoscere immediatamente lo stato di calamità per il Veneto e di stanziare risorse a tutela di una montagna che è stata letteralmente messa in ginocchio” e ”per tutto il Veneto che soffre per gli allagamenti“. Nel frattempo, per far fronte all’emergenza la Regione Veneto ha stanziato un milione di euro dal bilancio provvisorio per venire incontro alle prime esigenze dei cittadini alluvionati e dei comuni colpiti.

Proprio martedì mattina è stata evacuata Bovolenta, paese della bassa Padovana, area in questo momento sotto massimo monitoraggio da parte della Protezione civile regionale. Nevica pressoché senza soluzione di continuità da una settimana a Cortina d’Ampezzo e si lavora giorno e notte per mantenere libere le strade dalla neve mentre proseguono gli interventi sui tetti. Le scuole rimarranno chiuse anche mercoledì.

Il territorio fa i conti con le conseguenze delle precipitazioni di questi giorni. Nell’Oltrepò pavese più di 100 frane ed oltre 800 censite: le colline stanno lentamente scivolando. Da qui l’appello del presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, a Stato e Regione perché facciano sinergia: ‘‘Stiamo vivendo una emergenza che ha bisogno di risorse adeguate per essere affrontate. Servono almeno 12 – 15 milioni di euro per rinforzare i versanti”. La mappa dei movimenti franosi è lunghissima, tanti infatti sono i Comuni interessati; tra questi Castana, Canneto Pavese, Bosnasco, San Damiano al Colle, Cigognola, Montecalvo Versiggia, Ruino, Cecima, Montesegale, la Val di Nizza.

Intanto, si contano i danni a Roma. “Calcoliamo danni e la necessità di interventi strutturali per centinaia di milioni di euro“, ha affermato il sindaco Ignazio Marino, intervenendo a Radio Città Futura. “Ci sono ancora molte famiglie che vivono un grave disagio – ha osservato il sindaco – e anche per questo la giunta per l’emergenza ha immediatamente destinato 10 milioni di euro per gli interventi più importanti per le famiglie in condizione di disagio abitativo, per la manutenzione del manto stradale e per interventi per le scuole, alcune delle quali devono essere messe in sicurezza“.

Riguardo alla situazione di Ostia, particolarmente colpita dal maltempo, il sindaco ha sottolineato che le aree dove il rischio allagamento esiste “devono avere installazioni fisse di idrovore, rispetto a quelle mobili che vengono portate durante l’emergenza. La nostra amministrazione – ha ricordato Marino – ha stabilito di cancellare la possibilità di edificare in zone che possono comportare un rischio alluvionale. Non condoneremo edifici già costruiti in aree a rischio alluvionale“.

Proseguono nel frattempo a Fiumicino (Roma) e in particolare nella zona di Isola Sacra, gli interventi per l’emergenza maltempo. A quanto si apprende dalla protezione civile comunale, complice il miglioramento meteo, si continua a lavorare sui livelli dei canali e dei fossi e per liberare dall’acqua le strade ancora allagate. Intanto è salito a 130 il numero delle persone evacuate e alloggiate in strutture alberghiere del territorio. Il Comune ha messo a disposizione 500 pasti caldi per le persone colpite dall’emergenza. In caso di impossibilità a muoversi, i servizi sociali, grazie all’aiuto di volontari ed Esercito, oltre ai pasti recapiteranno nelle case alluvionate i generi di conforto, di prima necessità e i medicinali.

Nelle zone di Acilia e Prima Porta ci sono ancora interventi dei Vigili del Fuoco per gli allagamenti. A Riano, in provincia di Roma, le scuole rimarranno chiuse fino a venerdì 7 febbraio.

Credit: Adnkronos

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