Alitalia, da oggi confronto sugli esuberi, ma è dietro-front di Air France: con Etihad ci interessa

Una partita importante nel mercato del trasporto aereo si gioca attorno ad Alitalia. In Air France aprono gli occhi e cambiano strategia. Pronti a tornare a investire sul vettore italiano. Allons enfants…

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Se non è un colpo di scena, ci somiglia molto. L’Ad di Air France-Klm, Alexandre de Juniac, ha dichiarato all’edizione online del Financial Times che l’arrivo di Etihad cambia lo scenario e rende possibile il ritorno del gruppo franco-olandese tra i partner di Alitalia disposti a investire.

Tuttavia la premessa perché questo possa avvenire è che siano soddisfatte “rigidamente” le condizioni poste da tempo, che peraltro – ricorda il quotidiano economico britannico – sono le medesime poste dalla compagnia di Abu Dhabi.

Dunque un cambio di scena potrebbe verificarsi, visto che l’arrivo di Etihad come azionista della compagnia aerea italiana cambierà lo scenario del mercato del trasporto aereo, con Roma Fiumicino di nuovo al centro di un flusso di trasporti, coerente con nuovi investimenti sul petrolio italiano, il turismo.

Nel frattempo, Alitalia e i sindacati hanno concordato un fitto calendario di incontri tra oggi e lunedì 10 febbraio per l’esame tecnico, area per area, delle necessità di organico e per trovare una intesa sui 1.900 esuberi denunciati dall’azienda, che dovrebbero tradursi in un risparmio di 128 milioni di euro l’anno.

Nell’incontro di ieri pomeriggio, durato poco più di due ore, l’azienda ha esposto una proposta che “giudichiamo poco solidale e con picchi eccessivi per numero di giornate di solidarietà, pertanto e’ necessario un approfondimento“, ha affermato Mauro Rossi, segretario nazionale della Filt-Cgil. “L’azienda ha accolto la nostra richiesta e pertanto abbiano deciso una serie di incontri settore per settore, a partire dalle 10 di domani mattina“, ha poi aggiunto Rossi, spiegando che “la proposta aziendale per la cassa integrazione riguarda esclusivamente il personale di terra. Per l’handling la cassa integrazione a rotazione, per lo scalo romano di Fiumicino, dovrebbe essere applicata a una platea di 660 lavoratori, dai tre ai nove giorni al mese. Per gli addetti all’handling degli altri scali, la cassa integrazione riguarderebbe 259 addetti per un periodo dai 5 ai 16 giorni al mese. Per il settore della manutenzione la Cig a rotazione, secondo quanto proposto dall’azienda, dovrebbe riguardare 1.500 dipendenti da 1 a 5 giorni al mese“.

Sempre parlando di personale di terra, per quanto riguarda lo staff, attualmente 2.289 lavoratori hanno già contratti di solidarietà per 5 giorni al mese, in base a un precedente accordo. La proposta aziendale prevederebbe un aumento che, incorporando la precedente Cig, dovrebbe portare la quota tra i 5,5 e i 16 giorni al mese.

Secondo quanto emerso, il calendario degli incontri tecnici inizierà domani alle 10 con il personale addetto all’handling, alle 12 toccherà ai dipendenti della manutenzione e alle 16 allo staff. Nel pomeriggio, alle 15 sarò la volta dell’incontro con gli assistenti di volo, mentre lunedì 10 febbraio, alle 10, ci sarà l’incontro per la categoria dei piloti.

Credit: AGI, Ansa, FT

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