Marò, Emma Bonino ‘si sveglia’ da Gibuti per bacchettare Mario Mauro

Sulla “linea decide Letta”. Sui Marò: “non sono terroristi”, “agire come una squadra”. Nostra Signora della Farnesina però non dice che l’India ha maciullato il diritto internazionale e la buona fede, imposta dall’articolo 300 della Convenzione di Montego Bay sul diritto internazionale marittimo (per non parlare della tutela del personale diplomatico, violata a ripetizione: in altri tempi un atto di guerra)

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Gibuti – Emma Bonino si è svegliata sulla questione che vede coinvolti i due Marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i quali oggi hanno incontrato la stampa nella sede dell’ambasciata italiana a New Delhi. Secondo la ministra degli Esteri, i due militari italiani “non sono né terroristi né dei pirati“, una dichiarazione che ci conforta.

La titolare della Farnesina ha così commentato in relazione all’indiscrezione circolata ieri sul prossimo pronunciamento della Corte Suprema indiana, che potrebbe rinviare a giudizio Latorre e Girone sulla base della Sua Act, la legge federale indiana contro il terrorismo e la pirateria.

Siamo riusciti con un lavoro molto paziente anche se discreto ad avere il sostegno dell’Ue e anche degli Usa, non era scontato e neanche facile“, ha spiegato la ministra. “L’India ha rapporti profondi con molti paesi anche europei. Ottenere solidarietà esplicita e fattiva dei capi di Stato è stato un lavoro molto impegnativo. Fino ad ora si parlava solo di rapporti bilaterali” tra Italia e India, “sperando che andassero a buon fine“. Questo sostegno credo che sia una carta importante, spero che faccia riflettere le autorità indiane“, ha commentato ancora Bonino.

Lunedì prossimo, in base alla sentenza della Corte Suprema indiana sui Marò, “prenderemo delle decisioni come squadra, presieduta dal presidente del Consiglio, che saranno seguite da tutti“, ha poi detto, puntualizzando che “bisogna agire in modo coerente e disciplinato con messaggi unici“, commentando le dichiarazioni del collega della Difesa Mario Mauro, il quale ieri al Senato aveva minacciato il ritiro dell’Italia dalle missioni internazionali antipirateria, nel caso in cui Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non dovessero fare ritorno in patria con pieno onore.

Le dichiarazioni della Bonino sono gravi, perché manifestano un’arrendevolezza verso la soluzione più aderente al diritto internazionale, quella indicata peraltro dalla Convenzione di Montego Bay (UNCLOS), negli articoli 27-32 del trattato. Trattato che indica anche – negli articoli 279-299 – il metodo per la risoluzione delle controversie tra Stati.

Infine, il diritto internazionale marittimo pattizio – il già citato Trattato di Montego Bay del 1982 – stabilisce una regola generale all’articolo 300.

Art. 300 Unclos – United Nations Convention on the Law of the Sea of 10 December 1982 –Good faith and abuse of rights [Buona fede e abuso di diritto]

States Parties shall fulfil in good faith the obligations assumed under this Convention and shall exercise the rights, jurisdiction and freedoms recognized in this Convention in a manner which would not constitute an abuse of right. [Gli Stati parti (del trattato, ndr) onoreranno in buona fede gli obblighi assunti con questa Convenzione ed eserciteranno i diritti, la giurisdizione e le libertà riconosciute in questa Convenzione in una maniera tale che non costituisca un abuso di diritto]

Ora, visto che è indiscutibile l’abuso del diritto da parte dell’India, che peraltro ha maciullato il diritto internazionale perfino sulla tutela del personale diplomatico – un atto intollerabile e che in altri tempi sarebbe stato equiparato a un atto di guerra – la ministra Bonino mostra di non conoscere il diritto internazionale.

Considerato l’impossibilità che Emma Bonino non conosca il diritto internazionale, a quale potere sta rispondendo il Governo italiano in questa storia?

Credit: TMNews

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3 pensieri riguardo “Marò, Emma Bonino ‘si sveglia’ da Gibuti per bacchettare Mario Mauro

  • 08/02/2014 in 15:19:10
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    Perché Terzi conosceva il diritto internazionale?

    • 08/02/2014 in 15:21:03
      Permalink

      Continui a seguirci e lo scoprirà (però le suggeriamo di andare a rileggere la dichiarazione resa da Giulio Terzi all’atto delle dimissioni).

  • 07/02/2014 in 11:08:54
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    Questo Ministro(a) va sfiduciato! Si raccolgano le firme.
    Paolo Colombati

I commenti sono chiusi

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