Governo, l’ora della verità. E Salvini (Lega Nord) apre a Renzi

Faccia a faccia decisivo a palazzo Chigi tra segretario Pd e Letta. Napolitano: Partito democratico scelga

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Roma – Il momento della verità si avvicina. E’ iniziato alle 12 il faccia a faccia decisivo a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Enrico Letta e il segretario del Pd Matteo Renzi. Occhi puntati, quindi, sul meeting che dovrebbe decidere le sorti dell’esecutivo e di una sempre più probabile staffetta tra i due. Mentre la Lega di Salvini apre al sindaco di Firenze, spiegando che non c’è un no pregiudiziale del Carroccio rispetto a un nuovo governo a guida Matteo Renzi per fare le riforme in questa legislatura. “Se davvero il prossimo premier dovesse chiamarsi Matteo Renzi senza passare per il voto popolare – ha detto Salvini- noi andremo a vedergli le carte in mano. E magari sulle riforme ci stupirà…”.

Nel frattempo, “la parola tocca al Pd”, come ha sentenziato ieri sera da Lisbona lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo gli incontri a Roma di lunedì sera e ieri mattina, rispettivamente, con Renzi e Letta. Quello che per ora sembra certo è che Letta è determinato a giocarsi fino in fondo la partita e, come preannunciato ieri a Milano, è intenzionato a presentare oggi pubblicamente una proposta di “rilancio forte del governo che sono convinto convincerà tutti i partiti”. Facendosi forte del mandato a lui conferito l’aprile scorso al Quirinale e da lui chiesto e ottenuto dal Parlamento per governare almeno fino alla fine della presidenza italiana Ue del semestre luglio-dicembre 2014, mettendo in campo le riforme economiche e istituzionali più urgenti per mettere in sicurezza il Paese in questi anni di crisi epocale.

La sua maggioranza, già amputata dallo scorso novembre dal passaggio all’opposizione del primo sponsor Silvio Berlusconi con la sua rinata Forza Italia, sembra però ogni giorno meno disposta a sostenere ancora Letta e sempre più in pressing su Matteo Renzi perchè faccia cadere le ultime riserve rispetto all’idea di entrare subito a palazzo Chigi, senza passare per il voto popolare.

Scelta Civica, con il capogruppo alla Camera Andrea Romano, ha già formalizzato la richiesta di passaggio del testimone Letta-Renzi. I neo centrodestrorsi di Alfano ed ex Pdl come i centristi di Mauro e quelli di Casini hanno sottolineato il no assoluto a elezioni nel 2014 ed espresso soddisfazione per l’anticipazione a domani del chiarimento interno al Pd. Dove la minoranza tifa e fa pressing per l’impegno forte di Renzi nel governo. E dove la “staffetta” divide lo stesso entourage del sindaco di Firenze-segretario fra chi la ritiene possibile immediatamente e chi invece la giudica potenzialmente “suicida” senza il voto popolare e per questo continua indicare ancora come possibilità le elezioni quest’anno, in caso di insuccesso del rilancio di Letta.

Credit: TMNews

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