Papa: ‘Se uno non si sente peccatore è meglio non vada a messa’

Il Pontefice all’Udienza Generale del mercoledì afferma: “Partecipiamo all’omelia perché siamo bisognosi della misericordia di Dio”. Poi aggiunge: “A Roma tanti disagi sociali per pioggia e crisi”

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Città del Vaticano – “Se ognuno di noi non si sente bisognoso della misericordia di Dio, non si sente peccatore, è meglio che non vada a messa“. Così il Papa nell’udienza generale in piazza San Pietro, dove non diminuisce la folla di fedeli che rimangono in piazza anziché essere trasferite, come avviene di solito durante l’inverno, all’interno della meno capiente aula Paolo VI. Jorge Mario Bergoglio, come di consueto, prima della catechesi ha poi fatto un lungo giro in Piazza San Piertro, a bordo di una jeep coperta, salutando i fedeli e baciando i bambini.

A volte – ha detto Bergoglio – qualcuno chiede: ‘Perché si dovrebbe andare in chiesa, visto che chi partecipa abitualmente alla Santa Messa è peccatore come gli altri?‘”. Ma “in realtà, chi celebra l’Eucaristia non lo fa perché si ritiene o vuole apparire migliore degli altri, ma proprio perché si riconosce sempre bisognoso di essere accolto e rigenerato dalla misericordia di Dio, fatta carne in Gesù Cristo – ha detto Francesco – Se ognuno di noi non si sente bisognoso della misericordia di Dio, non si sente peccatore, è meglio che non vada a messa: andiamo a messa perché siamo peccatori e vogliamo ricevere il perdono di Gesù, partecipare della sua redenzione. Quel ‘Confesso’ che diciamo all’inizio non è un ‘pro forma’, è un vero atto di penitenza!“.

Durante l’udienza il Papa ha poi detto rivolgendosi ai fedeli: “Tutti noi andiamo a messa perché vogliamo condividere con Gesù la passione e l’eucaristia, ma amiamo come Gesù vuole che amiamo quei fratelli e sorelle più bisognosi?“.

Per esempio a Roma – ha proseguito Francesco – in questi giorni abbiamo visto tanti disagi sociali, o per la pioggia che ha fatto tanto male a quartieri interi, o per la mancanza di lavoro, questa crisi sociale da tutto il mondo. Mi domando, ognuno di noi si domandi: io che vado a messa, come vivo questo? Mi preoccupo di aiutare, avvicinarmi, pregare per loro che hanno questo problema, o sono un po indifferente, mi preoccupo di chiacchierare: hai visto come sta vestito quello o quella?”, ha detto Bergoglio, riportandosi alla sua esperienza pastorale diretta. “A volte si fa nella messa, ma quello non si deve fare! Dobbiamo preoccuparci perché i nostri fratelli e sorelle hanno bisogno: una malattia, un bisogno. Pensiamo a questi fratelli e sorelle che hanno oggi problemi qui a Roma: problemi per la pioggia, per questa tragedia, e problemi sociali del lavoro. E chiediamo a Gesù che vediamo nella eucaristia che ci aiuti ad aiutarli“, ha concluso il Pontefice.

Credit: TMNews

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