Renata Polverini e Gianni Alemanno indagati per finanziamento illecito ai partiti

L’ex sindaco della capitale all’Adnkronos: “Non so nulla. Voglio capire meglio e poi replicherò”. Al centro dell’indagine della Procura di Roma la disponibilità di 30mila euro che, secondo l’accusa, sarebbero stati accumulati con fatture false. Nell’ambito della stessa inchesta arresti domiciliari per Fabio Ulissi, già collaboratore dell’ex primo cittadino, e il manager Giuseppe Berardi

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Roma – L’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini e l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. L’ipotesi di reato è finanziamento illecito ai partiti.

Ancora non so nulla. Voglio capire meglio e poi replicherò“, ha dichiarato all’Adnkronos l’ex sindaco di Roma e ministro delle Risorse Agricole in merito all’inchiesta.

Sempre nell’ambito dell’indagine che coinvolge i due politici sono stati mandati agli arresti domiciliari per lo stesso reato Fabio Ulissi, già collaboratore di Alemanno, e Giuseppe Berardi, manager della società di consulenze Accenture.

L’inchiesta nell’ambito della quale sono stati emessi i provvedimenti è affidata ai pubblici ministeri Paolo Ielo e Mario Palazzi, con i quali collaborano gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e anche il Ros.

Al centro dell’indagine, che coinvolge altre 7 persone, la disponibilità di 30mila euro che, secondo l’accusa, sarebbero stati accumulati con fatture false emesse dalla società Accenture e destinati apparentemente ad un sondaggio sulla qualità di servizi scolastici nel periodo in cui dovevano tenersi le elezioni regionali del Lazio poi vinte dalla Polverini. A denunciare i fatti è stata la stessa Accenture.

Credit: Adnkronos

 

 

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